[12/03/2007] Rifiuti

Boom Esa per il conferimento degli ingombranti

PORTOFERRAIO (Livorno) – Nel 2006 l’Elbana servizi ambientali (Esa) ha ampliato la fascia oraria per il conferimento gratuito dei rifiuti ingombranti nel cantiere della Casaccia a Portoferraio «il risultato è stato eccezionale – dice soddisfatto il presidente Esa Giovanni Frangioni - Si sono avuti 6.500 conferimenti riguardanti ferro, legno, frigoriferi, pneumatici e altro. Nel 2005 i conferimenti erano stati circa 1.500. Questo è un chiaro e positivo esempio di collaborazione fra Cittadini più attenti e sensibili e la nostra Società che determina una migliore immagine e pulizia della nostra Città. Ci sentiamo di ringraziare questi 3500 circa Cittadini di Portoferraio, perché con questi ”piccoli gesti” hanno contributo e contribuiranno al decoro della nostra città e ad alleggerire l’organizzazione e i relativi costi per la società. Vogliamo invitare anche chi non ha ancora, purtroppo, questa buona abitudine a provarci. Non abbandonate rifiuti ingombranti accanto ai cassonetti o in altri luoghi perché è un cattivo e intollerabile gesto che genera degrado oltre ad essere vietato».

Esa ha anche bonificato e sistemato due aree alle Foci e all’Albereto, sempre a Portoferraio dove per anni vergognosamente e sistematicamente venivano impropriamente abbandonati i rifiuti ingombranti.
«E’ doveroso da parte di Esa – continua Frangioni - rafforzare e valorizzare i rapporti con la comunità locale incoraggiando comportamenti responsabilI e accettando suggerimenti e critiche da parte dei Cittadini. Lavoriamo perché sul servizio degli ingombranti si arrivi ad un bilancio ecologico ed economico sempre più interessante, pensando anche ad una proiezione di questo servizio in altri comuni, non escludendo in futuro questa tipologia di prestazioni gratuita anche a domicilio».
Per Legambiente Arcipelago si tratta di un risultato positivo: «il balzo di Portoferraio dimostra quanti ingombrati andassero prima dispersi per altri canali abusivi, a sporcare strade, fossi e boschi e che se si vuole si possono intercettare molti più ingombranti – dice Gian Lorenzo Anselmi – E dimostra anche quanto si potrebbe fare negli altri sette comuni elbani».

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