[22/03/2007] Comunicati

Test sugli animali, per la Lav «UnŽaltra ricerca è possibile»

La Lav ha rivolto oggi a governo e scienziati un appello per scegliere metodi validi per la ricerca scientifica alternativi allŽuso di test su animali. Con il dossier "UnŽaltra ricerca è possibile" si chiede lŽimpegno a garantire lŽuso e lo sviluppo dei metodi sostitutivi allŽimpiego di animali a fini sperimentali nellŽUnione Europea.

Il dossier, che contiene la proposta di un Piano nazionale per i metodi alternativi, è stato consegnato al sottosegretario alla Salute, Gianpaolo Patta, che ha poi sottolineato la necessità di fissare la data di un incontro fra rappresentanti del ministero della Salute, della Lav e della comunità scientifica per iniziare un dibattito sulle proposte avanzate oggi e trovare punti di mediazione.

Un impegno su "metodi alternativi" era infatti nel programma dellŽUnione. Anche i cittadini potranno sostenere la proposta di un Piano nazionale per i metodi alternativi sabato 24 e domenica 25 marzo, per firmare la petizione dellŽassociazione ai tavoli della Lav in 350 piazze dŽItalia e contribuire alla campagna scegliendo un uovo di Pasqua dellŽassociazione. «Per lŽItalia - spiega Gianluca Felicetti, presidente della Lav - si tratta di non perdere il treno della ricerca, ma anche di applicare metodi già utilizzati altrove: basta pensare ai test sulla balneazione. LŽistituto superiore di sanità usa metodi alternativi per i test sulle biotossine microalgali, mentre le Regioni i test li fanno ancora sui topi».

Perchè è così urgente muoversi su questo fronte? «Dopo più di 20 anni - spiega la Lav - sta per essere modificata la direttiva Ue 86/609 che disciplina la ricerca sugli animali. Ogni anno, solo in Italia, quasi 1 milione di animali sono sottoposti a esperimenti crudeli, che non forniscono neppure dati utili alla salute umana. Se fossero accolte le nostre proposte, ogni anno sarebbero salvati 43.000 animali in Italia e 300.000 in tutta lŽUnione Europea, gettando le basi per una progressiva ma totale sostituzione dellŽuso di animali a fini sperimentali».

La petizione chiede di mettere al bando lŽimpiego di qualsiasi specie animale usata per scopi didattici, per esperimenti su sostanze dŽabuso, esperimenti bellici e per testare prodotti per la detergenza domestica. Il Piano per lo sviluppo dei metodi alternativi prevede poi lŽobbligo di impiego di metodi sostitutivi validati o di comprovata efficacia e il varo dellŽIstituto italiano per i metodi alternativi, ma anche la destinazione del 30% dei finanziamenti pubblici alla ricerca biomedica alla riconversione di stabulari e laboratori che ricorrono allŽuso di animali, con il rafforzamento dellŽattività di ricerca sui metodi sostitutivi.

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