[26/03/2007] Rifiuti

Manuale Ippr per gli acquisti verdi

ROMA. Secondo l´Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo (Ippr), in Italia si sono raggiunte 1,2 milioni di tonnellate di materie plastiche riciclate. Per riconoscerle l’Ippr ha sviluppato il marchio di conformità ecologica "Plastica Seconda Vita" «per certificare i manufatti dei quali il produttore garantisce l´identificazione, la rintracciabilità ed il contenuto percentuale di materie plastiche riciclate provenienti da post-consumo per la produzione dei manufatti o delle loro componenti, secondo le indicazioni ministeriali».

Durante il Gpp-net Forum, la mostra-convegno dedicata agli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni che si terrà a Cremona il 10 e 11 maggio, l´Ippr di presenterà un manuale per gli acquisti a basso impatto ambientale. Così l’Ippr vuole rendere «visibili e più facilmente identificabili i beni in materie plastiche da riciclo destinati alle pubbliche amministrazioni e/o alle società a prevalente capitale pubblico, nonché a tutti coloro che intendono sostenere il mercato dei cosiddetti riprodotti polimerici».

L´Ippr si occupa principalmente di acquisti verdi nella pubblica amministrazione e, spiega il presidente Enrico Chialchia, «é ancora il canale preferenziale per diffondere materiale da riciclo, soprattutto perché le pubbliche amministrazioni devono rispondere alla normativa che impone acquisti costituiti per il 30% da materiale riciclato. Questo significa che molte aziende produttrici stanno adeguando la loro produzione in modo tale da entrare tra i potenziali fornitori delle amministrazioni».

Nel manuale è presente un’articolata gamma di prodotti e materiali in plastica riciclata, suddivisa per settori applicativi e con l’analisi tecnica dei singoli materiali e manufatti, e si propone come strumento di aiuto alla decisione.

«Nella produzione di manufatti plastici – dice il presidente nazionale di Ippr Enrico Chialchia - ormai il 15% utilizza materiali provenienti da scarti industriali e rifiuti urbani; una percentuale che cresce fino al 25% nel solo settore degli imballaggi, come bottiglie e contenitori alimentari. L´utilizzo della plastica riciclata si sta diffondendo molto rapidamente perché, oltre a contribuire a risolvere i problemi dell´inquinamento, è economicamente vantaggioso: i costi per produzioni con materiali da riciclo si abbassano tra il 40 e il 60 per cento rispetto a manufatti costruiti con plastica nuova. L´unico ostacolo da superare é l´approvvigionamento continuo di materiale: i trasporti sono ancora costosi e spesso questo approvvigionamento avviene a singhiozzo; problemi che mi auguro troveranno velocemente una soluzione».

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