[27/03/2007] Energia

La sottosegretaria Marchetti chiede la moratoria sull´eolico

LIVORNO. La vittoria dell’eolico a Montescudaio non sembra aver impressionato troppo (o forse l’ha impressionata troppo) la sottosegretaria all’ambiente Laura Marchetti, di Rifondazione comunista, che ha chiesto l’ennesima moratoria per gli impianti eolici, una posizione che non sembra dispiacere nemmeno al ministro Pecoraro Scanio che è sembrato possibilista.
A non starci è Legambiente che si è spesa molto nella battaglia di Montescudaio ed ha vinto a costo di una rottura con Italia Nostra, Lipu e Wwf.

«Una moratoria sull’eolico è un’idea sbagliata – dice il presidente nazionale Roberto Della Seta - Sarebbe un enorme passo indietro in un campo, quello delle rinnovabili, che già vede il nostro Paese in grave ritardo. E’ giusto fare in modo che le Regioni, che hanno competenza esclusiva in materia, si impegnino a pianificare l’insediamento degli impianti nel migliore modo possibile. Ma guai a sdoganare l’idea che eolico significhi danno all’ambiente, come tendono a fare anche alcuni ambientalisti: sfruttare l’energia del vento, insieme al solare e alle altre fonti pulite, è l’unica via per uscire dalla dipendenza dal petrolio e dal carbone».

Il ministro, che ha partecipato alla firma dell´accordo Enel-Enea per il via al progetto Archimede di un impianto solare termodinamico in provincia di Siracusa, sembra puntare tutto sul sole: «Siamo di fronte a una grande sfida. Sono contento che Carlo Rubbia sia in Italia con questo progetto ma é anche importante - ha detto il ministro - far ripartire la nostra tecnologia e noi siamo impegnati in questa direzione. Spero ora che la regione Sicilia dia le autorizzazioni necessarie e penso che lo farà. L´Enel ha fatto una cosa buona. Gli utili vanno investiti nell´innovazione quindi sempre più sole e meno cose scure come il carbone. Serve subito una strategia nazionale su energia e ambiente, ma soprattutto affrontare il tema delle fonti rinnovabili, obiettivo dell´Unione europea. Essendo l´Italia un Paese nella cosiddetta “cintura del sole” abbiamo una grande capacità di energia solare» Pecoraro Scanio ha sottolineato che occorre puntare sull´efficienza energetica e su progetti condivisi e quindi «possibili e realizzabili» e che per l’energia solare bisogna «ragionare in chiave industriale per il nostro sistema Paese. Deve essere una scelta strategica a livello industriale».

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