[24/02/2006] Acqua

Acqua garantita anche a chi non la paga?

ROSIGNANO MARITTIMO (Livorno). Garantire l’acqua anche a chi non la paga è possibile o no? Su questo tema si sono affrontati, in questi giorni, il capogruppo dei Verdi al Comune di Rosignano Marittimo Maurizio Coppola, e l’Asa, gestore unico del servizio idrico nella provincia di Livorno. L’esponente ecologista ha presentato una interpellanza chiedendo conto della condotta dell’azienda davanti a casi di morosità. «Siamo stati informati – ha scritto Coppola – ci auguriamo erroneamente, su alcuni casi di cessazione dell’erogazione della fornitura di acqua potabile presso abitazioni con nuclei familiari residenti in situazioni di morosità». Il capogruppo del Sole che ride ha auspicato «l’attivazione di adeguate misure di tutela per un accesso all’acqua garantito a tutti coloro che ne sono stati privati».
Non si è fatta attendere la risposta dell’Asa, che ritiene «non condivisibile l’affermazione del consigliere Coppola». «La morosità – sostiene l’azienda – è un comportamento grave perché lede i diritti di coloro che correttamente pagano le bollette dell’acqua. Infatti la conseguenza della morosità è un carico economico che si addossa sul gestore che è costretto a reperire maggiori risorse dalla clientela, quindi inclusa quella “virtuosa” che non è stata mai morosa. È un po’ il discorso che si fa a proposito delle tasse: l’evasione fiscale, come è noto, pesa sulle spalle di tutti i contribuenti, soprattutto di quelli onesti».
«Distribuire l’acqua, depurarla, trattarne la potabilità – dice l’Asa – sono operazioni che richiedono molti investimenti e molte spese. Questo trend è in crescita non soltanto in Italia ma in tutti i paesi industrializzati. D’altronde sono previste riduzioni o addirittura esenzioni per le fasce economicamente più deboli, ma tale provvedimento è rigorosamente disciplinato dal regolatore (l’Autorità di Ambito) ed anche dai sindaci».
L’azienda ricorda che la chiusura del contatore, «proprio perché è un provvedimento molto grave, è una misura estrema che l’Asa prende soltanto di fronte ad una reiterata e manifesta morosità».

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