[27/02/2006] Urbanistica

Verdi e Legambiente alla Regione: «Avanti col piano strutturale dell´Elba»

FIRENZE. «Facciamo dell’Elba un distretto di qualità». La richiesta arriva da Verdi e Legambiente Toscana, che chiedono alla Regione di percorrere con decisione la strada del Piano strutturale unico per tutta l’isola, di rivedere previsioni ed interventi sulla costa «estranei ad una moderna economia turistica», di introdurre «reali politiche di sostenibilità ambientale».
Stamani le due organizzazioni hanno promosso una conferenza stampa congiunta per fare il punto su ciò che accade all’Elba, a cominciare dal fatto che «il Ministro dell’ambiente Matteoli ha commissariato per cinque anni il Parco nazionale dell’arcipelago toscano, vanificando così una grande occasione di tutela e di promozione di buone pratiche ambientali». E’ stato richiamato l’impegno dell’assessore regionale all’urbanistica Riccardo Conti che ha recentemente costituito l’Ufficio preposto alla redazione dello strumento urbanistico per l’intero territorio elbano, che però incontra notevoli difficoltà. Sul banco degli imputati di Verdi e Legambiente alcune amministrazioni dell’Elba: i tre comuni di centrodestra soprattutto (Rio Marina, Porto Azzurro e Marciana Marina), «ma anche fra le giunte civiche appoggiate dal centrosinistra i problemi non mancano».
Gli otto piani strutturali messi insieme, fanno notare gli ambientalisti, «avrebbero portato alla realizzazione di oltre 2 milioni di metri cubi di nuovo cemento in un’isola di soli 29.000 abitanti e con comuni che già oggi detengono il record toscano delle seconde case, degli indici di urbanizzazione e di abusivismo edilizio. Un impatto sul territorio fatto soprattutto di case per vacanze e villaggi turistici che sta mettendo in difficoltà l’erogazione di servizi essenziali come quello idrico e che produce il record dei rifiuti procapite dell’intera Regione, con una raccolta differenziata ai livelli più bassi dell’intera Toscana».

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