[28/02/2006] Urbanistica

Biagi: «L´ampliamento del porto di San Vincenzo s´ha da fare»

SAN VINCENZO (Livorno). «Quella della conformità del progetto esecutivo dell’ampliamento del porto alle prescrizioni di Via è solo una questione tecnica che coinvolge gli uffici delle varie istituzioni. Il Comune sta comunque rispettando tutti gli adempimenti previsti e infatti abbiamo dato il via ai lavori solo dopo che la Provincia ha autorizzato l’immissione in mare di materiale». Michele Biagi è il sindaco di San Vincenzo e da alcune settimane si trova nell’occhio del ciclone per il progetto di ampliamento del porto turistico, che da 270 passerà ad accogliere 350 imbarcazioni, più grandi e più lussuose di quelle attuali, di proprietà per lo più dei residenti.

«Ci stiamo muovendo di concerto con Provincia e Regione – afferma Biagi – il progetto del resto è una scelta fatta 15 anni fa e questa amministrazione si è trovata a doverla attuare. In ogni caso oggi siamo ancora più consapevoli che si tratta di scelta importante, perché indirizzata verso una fascia di mercato dove c’è maggiore domanda. Senza contare tutto quello che sta dietro alla nautica da diporto: daremo sviluppo alle attività di cantieristica, rimessaggio, componentistica. Per questo la Val di Cornia è in prima linea, insieme alla Regione, per portare avanti questo progetto».

Intanto però contro l’ampliamento del porto di San Vincenzo è sorto un comitato cittadino, sono stati presentati tre esposti alla magistratura, si è registrata un’interpellanza in Provincia (Verdi e Comunisti Italiani). Per finire ci si è messo anche l’assessore regionale Riccardo Conti, che pochi giorni fa al nostro giornale ha dichiarato «mai più porti turistici sulla sabbia».

«Ho letto anch’io di Conti – riprende il sindaco Michele Biagi - ma questo non significa che allora San Vincenzo si deve fermare, anche perché il nostro porto c’è già, quello di cui si discute è un ampliamento. Se c’è bisogno di ridimensionare il progetto, comunque, va benissimo. Ma ricordiamoci che la nautica da diporto è al primo posto del piano di sviluppo regionale e se qualcuno teme per il proprio posto barco lo tranquilizzo, stiamo individuando un´area portuale dove gli attuali proprietari potranno ormeggiare le loro barche».

Tra i cittadini comunque il malumore non scema, anzi, a partire dal rischio erosione. «Anche l’attuale porto a sud della città crea erosione – sostiene Biagi – e secondo gli studi i nuovi manufatti dovrebbero addirittura attenuare il fenomeno erosivo a ridosso del porto. In ogni caso la Sales che si è aggiudicata i lavori ha l’obbligo di monitorare continuamente la costa e nella Via sono previsti interventi per un milione di euro per controllare gli eventuali movimenti sabbiosi».

Altro punto fortemente in discussione sono le presunte ricadute positive sui cittadini. «Partiamo da dati concreti – continua Biagi - il porto turistico sarà ad appena 20 metri dal centro commerciale di San Vincenzo, che beneficerà enormemente di questi approdi andando verso una destagionalizzazione del turismo. Poi c’è l’ampliamento della zona pedonale, la costruzione del sovrappasso ferroviario a carico della Sales, la realizzazione dei parcheggi sotterranei sempre a carico della Sales. Infine vorrei ricordare che la ditta aggiudicatrice verserà ogni anno al Comune 440mila euro, che contribuiranno al miglioramento dei servizi ai cittadini. Non mi pare poco, visto che questa opera pubblica costa complessivamente 16 milioni e il pubblico non tirerà fuori una lira».

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