[06/03/2006] Rifiuti

L´Unione europea tira la volata agli acquisti verdi

ROMA. Gli acquisti della pubblica amministrazione rappresentano il 17% del Prodotto interno lordo (Pil) italiano, orientarli a favore dei prodotti che possono ridurre i consumi di energia e proteggere l’ambiente costituisce un forte impulso per il mercato e per dare un esempio virtuoso ai consumatori. L’Unione Europea ha deciso di promuovere gli eco-acquisti attraverso le etichette ecologiche partendo dal positivo riscontro avuto dalle etichette energetiche che hanno dimostrato l’orientamento dei consumatori verso prodotti dai consumi più contenuti, favorendo lo sviluppo tecnologico di elettrodomestici più efficienti.

Con il 2006 è partito il progetto europeo «Etichette ecologiche per gli acquisti - come rendere più ecoefficiente l’approvvigionamento di beni e servizi con le etichette energetiche» («Green labels purchase - making a greener procurement with energy labels»), promosso dal programma comunitario Energia Intelligente per l’Europa - Intelligent Energy Europe, per la definizione dei criteri di selezione. Il progetto coinvolge 9 paesi europei (Italia, Austria, Bulgaria, Finlandia, Germania, Lettonia, Polonia, Slovenia ed Ungheria) e 12 istituti nei rispettivi paesi.

La gestione del progetto, che si concluderà nel 2008, è affidato a un Comitato di valutazione internazionale e a Comitati nazionali e regionali, responsabile per l’Italia del progetto è l’Enea, l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, da anni impegnato in materia di uso razionale delle risorse energetiche e di sviluppo sostenibile.

L’obiettivo è quello di diffondere l´utilizzo delle etichette ecologiche-energetiche per l’acquisto di beni e servizi eco-efficienti da parte della pubblica amministrazione, nel settore terziario e dell’industria, comprese le piccole e medie imprese, coinvolgendo non solo i responsabili degli acquisti, ma anche i grossisti, le associazioni di consumatori, i decisori politici, con procedure semplici e standardizzate applicabili con modalità simili in tutti paesi partecipanti.

«Ogni paese – spiega un comunicato dell’Enea – identificherà quali apparecchi entreranno a far parte degli acquisti verdi e in particolare verranno presi in considerazione: gli elettrodomestici etichettati secondo la direttiva europea sull´etichettatura energetica (acquistati per esempio dalle associazioni per l’edilizia abitativa, i gruppi d’acquisto, o i distributori di gas e di elettricità); i prodotti per ufficio, come personal computer, monitor, stampanti, fax, che possono essere etichettati con il marchio Energy Star. A queste due grandi famiglie di prodotti saranno affiancati alcuni prodotti complementari, ai quali sono applicabili anche schemi di etichettatura di livello nazionale e regionale: prodotti per l´illuminazione, principalmente lampade a basso consumo (che ricadono nell´ambito dell´etichettatura energetica europea o di altri marchi di qualità nazionali); veicoli puliti ed efficienti, per il trasporto pubblico e privato; componenti ed impianti, come sistemi di riscaldamento e raffrescamento per l’edilizia; energia elettrica verde prodotta cioè da fonti rinnovabili».

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