[06/03/2006] Parchi

Allarme del Wwf: «Sulle alpi la neve sta scomparendo»

ROMA. Le Alpi italiane stanno perdendo il loro classico appeal. Sempre meno neve con precipitazioni diminuite negli ultimi 30 anni di quasi il 20%, per attirare il turismo si ricorre sempre più all’innevamento artificiale.
Ma quanto costa rifare il look alle cime italiane? Lo rivela il Wwf nello studio dal titolo «Alpi e turismo: trovare il punto di equilibrio», in cui per la prima volta viene fatta un’analisi integrata dello status delle nostre montagne. Nel dossier si evidenziano dati interessanti: il 60% delle piste italiane è «rifatto», per ogni ettaro di pista innevata si spendono in un anno 136.000 euro, per un totale di oltre 3 miliardi di euro l’anno.
Il documento del Wwf ha anche analizzato il riscontro in termini di turismo: in Italia la situazione è complessa e variegata. Si rileva un decremento nelle stazioni di media e bassa quota, mentre Trentino e Alto Adige presentano una crescita delle presenze invernali, nelle ultime 5-6 stagioni, con tassi medi annui attorno al 3-3,5%. Nello studio emerge l’evoluzione della figura del turista che sceglie la settimana bianca per le sue vacanze invernali: lo sciatore puro è una razza in via di estinzione, ormai il 48% dei turisti invernali non sciano ma vanno in montagna per fare altre attività sportive, ricreative e per ritrovare il contatto con la natura.
«Il 12% del turismo mondiale si riversa – spiega Fulco Pratesi, presidente Wwf Italia (nella foto) - ogni anno nell’Ecoregione Alpi, che ospita uno dei più vasti patrimoni di diversità biologica in Europa, con ben 30.000 specie animali e 13.000 vegetali. L’attuale modello di turismo invernale basato fondamentalmente sullo sci deve essere rivisto: il futuro socio economico delle comunità alpine passa principalmente attraverso la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio».

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