[14/08/2007] Parchi

I gamberi killer, dalle fogne di Viareggio ai cloni del Madagascar

VIAREGGIO. Ieri a Viareggio, durante il nubifragio che ha colpito e allagato la città, si sono visti spuntare dai tombini delle fogne anche i cosiddetti “gamberi killer”, cioè i gamberi rossi americani (Procambarus clarkii) che hanno invaso il lago di Massaciuccoli e i corsi d’acqua intorno eliminando, come un arrestabile esercito, ogni concorrente indigeno ed occupando ogni spazio, non disdegnando evidentemente nemmeno gli scarichi fognari.

Gamberi resistentissimi, una specie aliena che sopporta spostamenti continentali e si adatta a nuove situazioni ambientali, anche (e forse soprattutto) in habitat stressati. Infatti, dal lontanissimo Madagascar arriva la notizia di un’altra eccezionale performance biologico-invasiva di un crostaceo appartenete al genere Procambarus che sembra diventato in grado di riprodursi in maniera asessuata, come i dinosauri del fantascientifico zoo di Jurassic Park.

Il gambero americano avrebbe raggiunto la grande isola-continente, ricchissima di bioversità e di endemismi, in maniera accidentale, se ne sono accorti solo, e per caso, dei ricercatori dell’università del Galles che hanno avuto la sorpresa di scoprire nelle vicinanze della capitale malgascia, Antananarivo, un tentativo evolutivo di una specie in pieno svolgimento: il gambero per riprodursi in mancanza di partners dell’altro sesso e contendere così spazio vitale alle specie locali di decapodi, si sta semplicemente clonando, producendo rapidamente individui del tutto simili all’originale. La speranza è che la riproduzione asessuata porti ad un rapido impoverimento genetico e che una qualche malattia colpisca e decimi i gamberi cloni indeboliti fino alla completa estinzione, prima che escano anche dalle fogne di Antananarivo.

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