[16/08/2007] Comunicati

Martini: La nuova giunta alla prova sui temi ambientali

LIVORNO. L’accordo che ha portato all’ingresso in giunta di Rifondazione è stato dibattuto oggi nella seduta del consiglio regionale toscano richiesto dalle minoranze per chiarire le motivazioni della scelta e soprattutto per capire quali saranno le linee su cui si svilupperà il lavoro della giunta nei prossimi anni.

Il presidente Claudio Martini non ha nascosto che proprio le vicende sulle quali più a lungo si è cercato il compromesso (non solo con Rifondazione), saranno anche le prime questioni che la neonata Unione in Toscana sarà chiamata a risolvere: l’energia, i rifiuti e le infrastrutture.

«L’accordo con Rifondazione ha un’evidente base istituzionale e non giunge né improvviso né inaspettato – ha spiegato Martini invitando a guardare i voti dati da Rifondazione sui provvedimenti importanti - All’inizio della legislatura erano voti contrari, poi di astensione sul Dpef 2007, fino ai voti favorevoli sul Piano di sviluppo rurale, sul Pit, sul testo unico dell’educazione, sulla tassa automobilistica e sul Piano di azione ambientale. Si è trattato di un processo che è avvenuto alla luce del sole in una discussione limpida sia nelle commissioni che in aula».

E anche nel dibattito in aula (che è tuttora in corso) sono stati proprio i temi ambientali e le singole situazioni puntuali ad essere citate più volte negli interventi dei consiglieri di opposizione, interessati a capire se il rimpasto di giunta porterà anche nuove posizioni sulle singole questioni ambientali che tengono banco nella nostra regione. Ulteriori aggiornamenti sull’evolversi del dibattito saranno pubblicate nelle prossime ore.

Alla fine della discussione, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza un ordine del giorno che esprime in buona sostanza la condivisione per l’operato del presidente Martini in relazione alla nuova organizzazione della Giunta. Inoltre riconferma la piena validità del programma di Governo così come attualizzato nel Prs (Programma regionale di sviluppo) e nel Dpef 2008 (Documento di programmazione economica e finanziaria) e considera il governo regionale capace di affrontare e vincere le sfide per il rilancio della Toscana. Infine invita la Giunta a confermare la piena disponibilità al dialogo e al confronto con il Consiglio, al fine di realizzare tempestivamente ed efficacemente gli attesi impegni per lo sviluppo complessivo della regione.

L’ordine del giorno porta le firme di Alberto Monaci (Per il Partito Democratico – L’Ulivo), Pieraldo Ciucchi (SDI), Alessia Petraglia (Sinistra democratica – Per il Socialismo europeo) e Aldo Manetti (Rifondazione comunista). Hanno votato a favore tutti i gruppi di maggioranza, con la sola astensione personale di Luciano Ghelli (Comunisti italiani), mentre i gruppi della Cdl hanno votato contro. Ghelli ha motivato l’astensione con il suo disaccordo su un punto specifico, laddove il testo esprime «condivisione all’operato del presidente Martini in ordine alle iniziative assunte nell’ambito della nuova organizzazione della Giunta regionale».

Favorevole la dichiarazione di voto di Mario Lupi (Verdi), che, però ha detto che avrebbe inserito nel testo qualche elemento in più sulla sostenibilità ambientale e ha chiesto ai colleghi della maggioranza di essere più coinvolto nella predisposizione dei documenti comuni. Critico invece l’intervento di Alessandro Antichi (Fi – Portavoce dell’opposizione): «Un documento – ha commentato - che non dice nulla e conferma che la maggioranza, ancorché allargata, sulle scelte programmatiche continua a navigare nel buio».

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