[20/08/2007] Parchi

Salvare il canale romano nel parco del Circeo o favorire la nautica?

ROMA. Si può allargare un canale di epoca romana in un parco nazionale per farci passare più comodamente le imbarcazioni da diporto? A quanto pare sì, visto che il comune di Sabaudia, in provincia di Latina e nel parco nazionale del Circeo, vorrebbe ampliare il canale romano del lago di Torre Paola per permettere l’uscita delle imbarcazioni dei cantieri nautici che operano sulle sue sponde. Domani una la conferenza di servizi che discuterà delle opere già approvate dal Comune: la demolizione delle chiuse e del ponte esistenti lungo il canale, la costruzione di un ponte levatoio, il dragaggio del canale per assicurare una profondità di due metri, la demolizione di un frangiflutti di epoca romana.

Ambiente e storia contro sviluppo, un dilemma che si ripropone sempre più spesso ma che qui assume un carattere ancor più simbolico, vista la presenza di un parco nazionale che avrebbe come primo obiettivo quello di difendere e valorizzare i primi due temi.

Legambiente dice “no allo scempio di Torre Paola” si oppone con forza all’ampliamento del canale romano «Si tratta di interventi che provocheranno il crollo delle sponde romane e altereranno irreversibilmente la salinità del lago, modificandone per sempre l’ecosistema – hanno denunciato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente e Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – Senza più protezioni, infatti, il mare entrerebbe con forza nel canale, facendo danni sulle opere di epoca romana e sull’habitat naturale. E’ necessario che tutte le istituzioni coinvolte, e in particolare l’ente parco nazionale del Circeo, impediscano questo stravolgimento territoriale, che non ha nulla a che fare con le esigenze di uno sviluppo equilibrato e sostenibile dell’area. Noi di Legambiente, in ogni caso, vigileremo per fermare questo intervento».

E gli ambientalisti del Cigno verde sottolineano che «già alcune opere nel lago sono state sequestrate per irregolarità da parte della Procura di Latina. Prima di dare il via a nuovi interventi sarebbe sicuramente necessario attendere gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria. Il litorale di Torre Paola e il lago – concludono Della Seta e Parlati – sono una ricchezza ambientale e una risorsa turistica molto importante. Devastarli sarebbe solo un favore a pochi interessi speculativi».

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