[05/09/2007] Comunicati

Il Forum di Sbilanciamoci! al via con Rosy Bindi

VENEZIA. Sarà Rosy Bindi a ricevere za nome del governo le proposte della Campagna Sbilanciamoci! per la Finanziaria 2008. L´incontro avrà luogo domani pomeriggio nella sala consiliare del comune di Marghera dove è in programma nei prossimi giorni il Forum di Sbilanciamoci!, che sarà simbolicamente inaugurato nella mattinata di domani con un corteo di barche contro il Mose.

Seguirà poi alle 17 al teatro Aurora la prima sessione dal titolo "Un altro sviluppo locale", che, dopo i saluti del Sindaco di Venezia Massimo Cacciari , del Presidente della Municipalità di Marghera Panciera e del Presidente della Provincia Zoggia, vedrà gli interventi di Andrea Calori del Politecnico di Milano, Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana Val di Susa e Riccardo Petrella del Contratto Mondiale dell´Acqua.
La sessione serale, con inizio alle 21 ospiterà invece gli interventi fra gli altri di Gianfranco Bettin, autore di Petrolkiller, di Sergio Chiloiro, segretario Camera del Lavoro di Venezia e degli esponenti dei movimenti No Tav, No Mose, No Dal Molin. L´incontro sarà coordinato da Stefano Lenzi del WWF e da Gigi Sullo, direttore di Carta.

Concluderà la giornata lo spettacolo "Storie di scorie" di Ulderico Pesce, che ricostruisce la storia dell´industria nucleare italiana ispirandosi alle proteste della cittadinanza di Scanzano Jonico, che impedirono la realizzazione di un deposito di scorie nucleari sul loro territorio.

«La scelta di Marghera e del Veneto come sede del Forum di quest´anno - ha detto Giulio Marcon, portavoce della Campagna è un modo per continuare la nostra riflessione critica sul modello economico imperante, che qui ha prodotto inquinamento e morte con il Petrolchimico, e che continua a imporre dall´alto le proprie discutibili decisioni, penso al mastodontico Mose per Venezia o alla base militare Dal Molin a Vicenza».

I movimenti di resistenza a questi interventi, così come quelli contro la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto saranno presenti al Forum per rivendicare la dimensione di uno sviluppo locale autonomo, fondato sulla centralità della comunità, della partecipazione, della valorizzazione delle risorse e degli attori locali.

«Non si possono ignorare le proteste dei cittadini come semplici istanze egoistiche di chi non vuole fastidi nel proprio cortile. - continua Marcon - C´è invece una diffusa consapevolezza dei meccanismi della globalizzazione e anche la volontà e la capacità di costruire una nuova economia, pulita, sostenibile e disarmata. Per questo abbiamo scelto di dare spazio al confronto tra queste esperienze, con l´obiettivo di creare una rete di resistenza e proposta che si ponga come interlocutrice delle istituzioni locali e centrali».

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