[06/09/2007] Aria

Arpat, le novità 2008 per il centro Centro regionale della qualità dell´aria

FIRENZE. Il Centro regionale di riferimento della qualità dell’aria (Crrqa), dipendente dalla Direzione tecnica Arpat, è una struttura a supporto dei Centri operativi provinciali (Cop) nel controllo della strumentazione utilizzata per il monitoraggio della qualità dell’aria. Il Centro, situato a Livorno presso il Dipartimento provinciale, è ormai operativo da più di un anno. La regione Toscana ha voluto fortemente questa struttura data la crescente attenzione dei cittadini alla qualità dell’aria in conseguenza al fatto che gli studi epidemiologici hanno evidenziato sempre più precise correlazioni tra l’insorgenza di patologie e l’esposizione ad inquinanti che sono veicolati dall’atmosfera.

E’ molto importante avere un monitoraggio costante della qualità dell’aria sia su base nazionale che regionale, per valutare l’efficacia degli interventi effettuati e delle politiche ambientali adottate, ma è necessario che i dati rilevati siano attendibili e standardizzati per mantenere la fiducia da parte dei cittadini nella struttura pubblica di controllo. Assicurare elevati standard qualitativi delle rete di controllo è il compito del Centro e la Regione nello stesso tempo ha attuato un preciso obbligo di legge, che prevede a suo carico la verifica dei controlli di qualità che vengono effettuati nelle stazioni delle reti provinciali di monitoraggio della qualità dell’aria.

Il Centro ha una dotazione strumentale che consente il controllo dell’accuratezza degli analizzatori di O3, CO, NOx, SO2 e PM10, che sono utilizzati nelle circa 80 stazioni di monitoraggio disseminate nel territorio regionale. Il corretto funzionamento degli strumenti utilizzati per tale controllo viene assicurato grazie al loro confronto periodico con campioni di riferimento primari, che sono in dotazione al Centro stesso, o tramite il confronto con campioni di riferimento nazionali. Dopo la prima campagna di verifica degli analizzatori di ozono, delle stazioni appartenenti alla rete di interesse regionale individuata per il monitoraggio di questo inquinante (primavera 2006), il Centro ha curato l’allestimento di un mezzo mobile che permettesse la verifica degli analizzatori di NOx, CO ed SO2 direttamente nelle relative stazioni di monitoraggio. Il mezzo mobile, dotato di bombole a concentrazione nota, è stato reso operativo nella primavera 2007 con l’installazione di un sistema di distribuzione gas e di un sistema di acquisizione ed analisi dati computerizzato, progettati e realizzati dal personale del Crrqa.

L’attività del mezzo mobile è iniziata su un gruppo di 14 stazioni di monitoraggio, a cui se ne sono poi aggiunte altre tre. Da Arpat fanno sapere che il programma di attività per il 2008 prevede l’estensione della verifica degli analizzatori di NOx a circa 30 stazioni di monitoraggio, il controllo anche degli analizzatori di CO e SO2, la ripetizione ed eventualmente l’estensione dell’attività di verifica degli analizzatori di O3.

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