Geopolitica

Il gigantesco corridoio panafricano e i costi ambientali e sociali dello sviluppo

Affrontare i problemi dal punto di vista delle comunità locali, prima che i cammelli ed i bulldozer si ritrovino faccia a faccia

Il Lamu Port and Southern Sudan-Ethiopia Transport Corridor (Lapsset) ed il Great Equatorial land bridge insieme formano un  immenso progetto di infrastrutture di trasporto che, entro il 2030, dovrebbe collegare la costa dell’Oceano Indiano del Kenya a Juba, la capitale del Sud Sudan e l’Etiopia, e poi attraverso la poverissima e turbolenta Repubblica Centrafricana arrivare sulla...

Lampedusa: un programma Frontex più forte non ferma i naufragi

Al contrario delle solenni affermazioni secondo cui il dramma di Lampedusa deve rappresentare uno spartiacque nella politica di migrazione dell’Ue, il Consiglio di ieri ha deciso di rafforzare la lotta contro la “criminalità e all’immigrazione clandestina” rafforzando il programma Frontex. La strategia resta fondamentalmente la stessa: un migrante o una persona che può richiedere protezione...

Caos libico: un gruppo jihadista “arresta” il premier Ali Zeidan e poi lo rilascia

Dopo l’intervento armato occidentale mai davvero iniziata la transizione verso la democrazia

Che l’intervento armato straniero in Libia ed il sanguinoso rovesciamento della dittatura di Muammar Gheddafi fossero l’ennesimo fallimento della diplomazia armata e muscolare occidentale era sotto gli occhi di tutti. Nemmeno le tanto propagandate elezioni democratiche hanno segnato la svolta per un Paese che oggi è frantumato in sultanati tribali e in territori governati da...

Chi sono i morti di Lampedusa. Ricordiamoci la storia italiana almeno nel giorno del lutto

La tragedia dei quei poveri morti è un dramma di storia italiana che parte dagli anni del fascimo

Oggi è lutto nazionale ed il governo ha fatto bene ad accogliere l’invito di associazioni e partiti, finalmente interpreti di un moto di vergogna e pietà popolare, perché la tragedia dei poveri morti di Lampedusa è una storia italiana. Porta impressi i nomi dell’Eritrea e della Libia, i ricordi nebbiosi del nostro passato coloniale e...

Russia contro Greenpeace: accusato di pirateria anche l’attivista italiano. Rischia 15 anni

L’associazione ambientalista e deputati Pd all’esecutivo governo: «Sostenere l'azione del governo olandese all’Onu»

Anche per Cristian D'Alessandro, l’attivista italiano di Greenpeace, membro dell'equipaggio dell’Arctic Sunrise di Greenpeace sequestrata a mano armata dalla Guardi di confine russe, sono state avanzate e confermate  le accuse di pirateria, secondo l'articolo 227 del Codice penale russo. Quindi  Cristian e tutti gli attivisti di Greenpeace rischiano fino a 15 anni di carcere. Greenpeace...

Netanyahu minaccia guerra all’Iran: «Se Israele sarà forzato ad agire da solo lo farà»

Il ministro degli Esteri iraniano Zarif: «Null'altro che bugie per fare confusione»

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ieri è intervenuto alla 68esima Assemblea generale dell’Onu e ha chiesto lo smantellamento completo del programma nucleare dell'Iran, cercando così di azzerare l’entusiasmo per la svolta “moderata” impressa proprio dalla delegazione iraniana a New York solo pochi giorni fa. Netanyahu ha detto: «Possiamo evitare questa minaccia attraverso la via diplomatica?...

I pellerossa combattono ancora: il lungo viaggio del totem contro il carbone

La nuova guerra che le tribù dei pellerossa stanno combattendo oggi ai confini tra Usa e Canada son quelle contro l’esportazione del carbone e del petrolio delle sabbie bituminose ed i loro alleati sono gli agricoltori, i pescatori e gli allevatori, insieme agli ambientalisti. I nativi americani sono sempre più protagonisti di una pacifica battaglia...

Aiuti al Congo, per l’Ue «sostenibilità irrealistica nella maggior parte dei casi»

«La buona governance è un valore europeo fondamentale nonché una componente essenziale della cooperazione allo sviluppo»

La Corte dei conti europea ha pubblicato oggi la relazione Il sostegno dell’Ue alla governance nella Repubblica democratica del Congo, molto critica sui risultati ottenuti dagli aiuti dell’Unione europea per promuovere «Settori chiave della governance nella Repubblica democratica del Congo (Rdc). Il relatore Hans Gustav Wessberg ha sottolineato che «Il sostegno dell'Ue ha buone intenzioni...

«Eradicare le armi nucleari »: all’Onu (come sempre) tutti d’accordo, ma pochi fatti

Il Tnp non è rispettato da diversi Paesi, e il bando dei test nucleari non è mai entrato in vigore

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, aprendo il primo high-level meeting dell’Assemblea generale delle Nazioni unite sul disarmo delle armi nucleari, ha detto che «E’ tempo che gli Stati membri dell’Onu prendano delle misure concrete per eradicare gli armamenti nucleari nel mondo. Il disarmo nucleare non deve restare un sogno. Gli sforzi della denuclearizzazione permetteranno...

Nucleare Iraniano, buona la prima del G5+1 all’Onu. Zarif: «Accordo entro un anno»

Gli occidentali spiazzati dal nuovo corso di Teheran?

L’alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Catherine Ashton, ha definito «fondamentali» i negoziati del G5+1 (Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia, Usa e Germania) con l’Iran che si sono tenuti ieri a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York e ha detto che «hanno posto le basi per un nuovo round di negoziati che si...

In Sudan la nuova “rivoluzione” araba? 140 morti nelle proteste contro il regime

Dietro la rivolta la crisi petrolifera e l’aumento dei prezzi dei carburanti

Secondo il network televisivo Al-Arabiya, che riporta fonti dell’opposizione sudanese, «circa 140 persone hanno trovato la morte nelle manifestazioni antigovernative che scuotono da 4 giorni il Sudan». Il regime islamico dice che le vittime sarebbero “solo” 29, ma ieri Internet per due giorni non era accessibile in tutto il Sudan e gli organizzatori delle proteste accusano il regime...

Disgelo per il nucleare iraniano? Teheran pronta ed un incontro al vertice con gli Usa

Secondo l’agenzia stampa ufficiale Irna, il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha detto che «L'Iran è pronto ad un incontro ai massimi livelli con gli Stati Uniti . Un incontro non è un obiettivo in sé, né  lo esclude....Il presidente  Rouhani non ha alcun problema in via di principio ad incontrare il suo...

Come il bracconaggio di elefanti ha contribuito a finanziare il terrorismo in Kenya

L’attacco delle milizie islamiche somale di Al-Shabaab al centro commerciale Westgate di Nairobi, in Kenya, si è concluso con un insensato bagno di sangue: hanno perso la vita 61 civili, 6 agenti keniani e 5  terroristi, ma sbaglierebbe chi vede in questo attacco alla luccicante vetrina della nuova classe media africana uno scontro tra l’arretratezza...

Riesplode lo Yemen: decine di morti in attacchi di Al Qaeda

Mentre le milizie islamiche in Siria attaccano ed annientano ai confini con la Turchia l’Esercito libero siriano in quello che sembra un regolamento di conti tra gli integralisti finanziati da Arabia Saudita e Qatar e i militanti siriani “laici”, magari in vista di quell’attacco statunitense/francese che il segretario di stato americano Kerry ha confermato entro...

Assad: «Pronto a consegnare le armi chimiche agli Usa. Ma smaltirle costa un miliardo di dollari»

E una lezione di realpolitik arriva dal nuovo presidente iraniano: «Incontrare Obama? In politica nulla è impossibile»

Dal nuovo presidente di un Paese “canaglia” alleato del Venezuela, l’Iran, arriva una pacata lezione di realpolitik e di responsabilità internazionale che sembra definitivamente rompere con le sparate antisemite ed antiamericane alle quali ci aveva abituato Mahmoud Ahmadinejad. Proprio nel giorno in cui gli Usa hanno rifiutato al presidente venezuelano Nicolas Maduro il permesso di sorvolare il...

Australia, governo Abbot: pessima la prima

Con l’elezione del conservatore Tony Abbott alla guida del governo australiano, la terra dei canguri pare fare un balzo indietro su temi ambientali e sociali. Il premier australiano infatti, all’avvio del suo nuovo esecutivo dove figura una sola donna, ha annunciato tagli degli enti che si occupano di  cambiamento climatico istituiti dal passato governo laburista,...

Iran, Rohani: «Non vogliamo armi nucleari». Ma il bunker per arricchire uranio resta aperto

In una intervista al network statunitense Nbc, il presidente dell'Iran Hassan Rohani ha detto che «Teheran non ha mai voluto le armi nucleari e che non intende procurarsi di queste nemmeno in futuro». Intervistato da Ann Curry alla vigilia del suo primo viaggio a New York per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu,  Rohani ha ricordato che...

Terrorismo, l’Iraq chiederà all’Onu «sanzioni contro l’Arabia Saudita»

Onu: in Siria è possibile distruggere le armi chimiche solo se governo e opposizione collaborano

Mentre l’Onu conferma che in Siria è stato utilizzato gas sarin lanciato sui civili con razzi terra, francesi, statunitensi e turchi danno la colpa al regime nazional-socialista di Bashir al Assad e russi, cinesi ed iraniani dicono di avere le prove che è stata l’ala integralista sunnita della resistenza siriana, finanziata ed armata dalle petro-monarchie...

La banca segreta dei fratelli Koch per finanziare conservatori ed ecoscettici

Un’inchiesta di Politico rivela come Freedom Partners condiziona la politica Usa

Secondo “Politico”, un gruppo conservatore con sede ad Arlington, in Virginia, la cui esistenza era fino ad ora sconosciuta a quasi tutti in politica, nel 2012 ha raccolto e speso 250 milioni di dollari per condizionare la politica Usa. L’inchiesta di Mike Allen e Jim Van de Hei si occupa del misterioso gruppo Freedom Partners...

La Corea del nord ha riavviato il reattore di Yongbyon per produrre plutonio per le armi atomiche?

Le immagini satellitari dimostrano la ripresa di attività nel complesso nucleare della Rpdc

Secondo l’US-Korea Institute della Johns Hopkins School of Advanced International Studies, «nuove immagini satellitari commerciali dell’impianto nucleare di Yongbyon della Corea del Nord indicano che Pyongyang ha probabilmente riavviato il suo reattore gas-grafite da 5 MW per la produzione di plutonio». Il rapporto dell’istituto, confermato da un funzionario del governo Usa, sottolinea che «le immagini...

Ma davvero ci sono meno guerre?

Mentre gli Usa e la Francia (sembra con la Turchia) si apprestano ad attaccare la Siria per andare in aiuto di quella rivoluzione che Domenico Quirico, l’inviato della Stampa appena liberato dopo 5 mesi di sequestro, ha detto che è stata tradita e che «Non è più la rivoluzione laica di Aleppo, è diventata un'altra...

Iaea: «L’Iran non garantisce il carattere pacifico del suo programma nucleare»

Il Board of Governors dell’Internatiponal Atomic Energy Agency (Iaea) è riunito da oggi a Vienna per discutere una serie di questioni, tra le quali le misure per rafforzare la cooperazione internazionale in materia di nucleare, radiazioni, trasporto e sicurezza delle scorie. Il Consiglio riceverà anche un aggiornamento sull'Action Plan on Nuclear Safety, approverà il Nuclear Security Report...

Le guerre per i minerali: la necessità di agire e il realismo pro-business dell’Ue

di Karel De Gucht, Commissario europeo per il Commercio Se c'è una cosa sulla quale noi tutti in questa sala possiamo concordare, è che il commercio internazionale è un bene per l'economia. Le esportazioni stimolano la domanda, aumentando direttamente la crescita. Le importazioni ampliano l’offerta, rendendo le economie più produttive, innovative e competitive e dando ai consumatori più...

G20: sì al controllo delle banche ombra, cambiamento di paradigma globale verso una tassazione più equa

La dichiarazione congiunta di Barroso e Van Rompuy

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che hanno rappresentato l’Unione Europea al G20 di San Pietroburgo, hanno fatto la seguente dichiarazione congiunta sull'esito del vertice: Il G20 ha dimostrato il suo valore  di fronte delle grandi sfide sperimentate dell'economia globale nel corso degli ultimi...

Yemen, tribù all’assalto degli oleodotti. Seconda esplosione per la pipeline Marib-Mar Rosso

Le tribù dello Yemen non rapiscono più gli stranieri per chiedere il riscatto alle autorità centrali che spesso sono costruzioni di infrastrutture vitali: ora hanno preso di mira le linee petrolifere. Ieri delle tribù hanno fatto esplodere il principale oleodotto del Paese nella provincia di Marib, nel nord-ovest dello Yemen, a circa 150 km dalla...

L’arcobaleno deve sventolare prima della tempesta in Siria e nel Medio Oriente

Appello alla Rai di Tavola della pace e Articolo 21 per un’informazione corretta

«Noi andiamo ad Assisi», ha detto Flavio Lotti coordinatore della Tavola della pace. «Sabato 7 settembre ci uniremo alla Veglia di preghiera convocata da Papa Francesco per scongiurare l'estensione della guerra in Siria e in Medio Oriente, perché alla guerra non si aggiunga altra guerra devastando il mondo intero. Andiamo ad Assisi portando la grande...

Perché le petromonarchie del Golfo puntano sull’energia solare in Medio Oriente

La guerra siriana non è una guerra per il petrolio come quelle alle quali siamo abituati in Medio Oriente, ma probabilmente le rotte del petrolio giocano un forte ruolo nel conflitto; eppure, i  Paesi dai quali meno ci si aspetterebbe il cambiamento, le monarchie petrolifere assolute del Golfo, che stanno armando e finanziando i ribelli...

Fao: «Gravissima insicurezza alimentare nel Sahel ». Colpite 11 milioni di persone

L’appello dell’agenzia Onu a FAO per riavviare la produzione agricola e zootecnica

Gli occhi del mondo sono rimasti puntati sulla guerra in Mali e sull’intervento francese contro le milizie islamiche e poi sulle elezioni che sembrano aver restituito quel Paese all’unità territoriale ed alla normalità politica, ma in molti si sono scordati le ragioni che stanno dietro la continua turbolenza politica e sociale ed ai golpe che...

Siria, bagatelle per un massacro

Ecco l’assioma: la gang Assad è il peggior flagello che hanno dovuto subire e che continuano a subire, non per molto ancora però, la Siria, i suoi sunniti, i suoi cristiani ed i suoi alauiti. E, sicuramente, il Libano.  Quale/i che sia/no il successore/i, questo sarà, in paragone, come il gusto ultra-dolce di barazeks appena...

Il 7 settembre, giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo

Accolto l’appello di Papa Bergoglio

Quella del 7 settembre sarà una giornata importante. E spero che ci saremo tutti. Ciascuno a suo modo, con il suo credo e le sue convinzioni. Sarà la prima grande manifestazione di pace contro la guerra in Siria e "i drammatici sviluppi che si prospettano." L'ha indetta ieri con grande forza e coraggio Papa Francesco rompendo...

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