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Da un nuovo report dell’Agenzia internazionale dell’energia emerge che nel 2025 gli impegni finanziari in questo settore sono diminuiti del 9%. Questo fattore, unito alle limitazioni alle esportazioni da parte degli Stati dominanti in questo campo, Cina in testa, crea dei rischi per le agende economiche, energetiche e di sicurezza dei vari Paesi

Secondo l’edizione 2026 del Global Critical Minerals Outlook pubblicato dall’Agenzia internazionale dell’energia (International energy agency, Iea), i minerali critici come rame, litio, nichel, cobalto, grafite ed elementi delle terre rare sono ormai stabilmente al centro delle agende energetiche, economiche di sicurezza nazionale, economica ed energetica di praticamente tutti i governi, tanto quelli dei Paesi industrializzati quanto quelli dei Paesi emergenti. A seguito di un periodo di calo, i prezzi dei minerali chiave sono tornati a salire nel 2025 e all’inizio del 2026 a causa di un irri…

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L' Editoriale

Una ferrovia che non funziona fa male anche a chi non la usa. La triste storia della Faentina dal miraggio di linea metropolitana al disastro quotidiano

Maurizio Izzo
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Poco più di cento chilometri che uniscono Firenze con Faenza passando dal Mugello e dall’Alto Mugello. Due regioni, otto comuni, l’Appennino con il capoluogo, la campagna con la città. Oltre 60.000 abitanti nei comuni toscani, altrettanti in quello romagnoli. Territori che hanno una naturale tende…

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Una ferrovia che non funziona fa male anche a chi non la usa. La triste storia della Faentina dal miraggio di linea metropolitana al disastro quotidiano

Maurizio Izzo
Maurizio Izzo
Poco più di cento chilometri che uniscono Firenze con Faenza passando dal Mugello e dall’Alto Mugello. Due regioni, otto comuni, l’Appennino con il capoluogo, la campagna con la città. Oltre 60.000 abitanti nei comuni toscani, altrettanti in quello romagnoli. Territori che hanno una naturale tendenza a muoversi verso la città per ragioni di studio, lavoro, per l’accesso a servizi che i piccoli comuni montani non posso fornire. I dati sulla mobilità della Città Metropolitana indicano in quasi 10.000 i cittadini che ogni giorno scendono verso Firenze, il 67% lo fa con l’auto. La linea è vecchia, una straordinaria opera per quando fu costruita alla fine dell’800, le gallerie e i viadotti rappresentano davvero opere di grande ingegneria, ma il genio si è fermato allora. Pressoché distrutta nella Seconda guerra mondiale riapre nel 1957 ma senza il collegamento fino a Firenze. Bisognerà aspettare il 1999 quando, come compensazione per i danni subiti per i lavori dell’Alta Velocità, il Muge…
Semi per il futuro

Semi per il futuro

In Scozia circa 100 volontari hanno raccolto a mano 11 milioni di semi di alberi autoctoni, contribuendo alla crescita di quasi 8 milioni di nuove piante. Un aiuto decisivo per il recupero della rara foresta pluviale atlantica degli Highlands.
I semi vengono selezionati nei vivai e ripiantati nelle stesse aree di provenienza, così da conservare il patrimonio genetico degli alberi locali, più resistenti ai venti e ai cambiamenti del clima.

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