Skip to main content

Oggi l’Italia destina circa 8,8 miliardi l’anno alla prevenzione dei rischi naturali, ma ne servono 29. Impossibile? È lo 0,8% del Pil, per investimenti ad alto rendimento

L’Italia è arrivata oramai alla fine di un ciclo negativo durato decenni.  La gestione dei rischi naturali non può più essere affrontata come una sequenza di emergenze, ma deve diventare una politica strutturale di lungo periodo. Il titolo del Convegno promosso a Roma da Ance “Un Piano per l’Italia. Ridurre i rischi, ridurre i costi: strategia e regia condivise per prevenire, adattare e mettere in sicurezza città e territori” sintetizza con efficacia questa svolta: passare da interventi frammentati e reattivi a un Piano di lungo periodo, fondato su governance stabile, risorse certe e cap…

Video

Speciale

L' Editoriale

Ecco come rispondere allo shock energetico: la prima azione è installare 20 GW di rinnovabili all’anno

Agostino Re Rebaudengo
Agostino Re Rebaudengo
È evidente che ci vorrà molto tempo per tornare alla normalità, una normalità alla quale dovremmo invece preferire l’equilibrio energetico, più sicuro e competitivo, che solo la transizione può garantire. Gli shock energetici producono effetti che durano ben oltre le cause che li hanno generati, e…

L'Editoriale

Ecco come rispondere allo shock energetico: la prima azione è installare 20 GW di rinnovabili all’anno

Agostino Re Rebaudengo
Agostino Re Rebaudengo
È evidente che ci vorrà molto tempo per tornare alla normalità, una normalità alla quale dovremmo invece preferire l’equilibrio energetico, più sicuro e competitivo, che solo la transizione può garantire. Gli shock energetici producono effetti che durano ben oltre le cause che li hanno generati, e la loro intensità è proporzionale al livello di dipendenza dall’import di combustibili fossili. Per questo l’impatto è più forte e persistente in Italia che altrove, perché siamo il Paese europeo con la maggiore dipendenza dalle importazioni di fossili, pari al 75%, uno svantaggio che aumenta le bollette elettriche perché solo il 41% dell’elettricità è rinnovabile. Il settore elettrico è l’ambito in cui la riduzione dei combustibili fossili può essere realizzata più rapidamente, sostituendo il gas su larga scala con fonti nazionali e tecnologie già competitive, in grado di aumentare in breve tempo la produzione di energia elettrica. Dall’apertura di un cantiere, gli impianti rinnovabili…
Cosmetici più sicuri

Cosmetici più sicuri

Dal 1° maggio 2026 l’Europa aggiorna le norme sui cosmetici, introducendo limiti più severi per tre ingredienti considerati a rischio. L’obiettivo è tutelare la salute, intervenendo su prodotti comuni come creme, profumi e make-up.
Tra le novità: stop all’argento in alcuni prodotti, soglie più basse per fragranze come Hexyl Salicylate e restrizioni per conservanti antibatterici. Per i consumatori cambia poco all’apparenza, ma le formule saranno più controllate.

La settimana di Greenreport

Le dipendenze fanno male

  • Lorem ipsum dolor sit amet.
La finanza di strada

Un lago che può tracimare

  • Lorem ipsum dolor sit amet.
La Toscana per la geotermia

Buone pratiche dai territori

  • Lorem ipsum dolor sit amet.