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Dalla musica che parla alle nuove generazioni alle proposte per difendere il suolo, rafforzare la conoscenza geologica e costruire un Paese più sicuro

Oggi, 13 ottobre, si celebra la Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri, promossa dalle Nazioni Unite. Una ricorrenza che ci invita a riflettere non soltanto sulle conseguenze delle calamità naturali, ma soprattutto sulle nostre responsabilità verso il territorio e verso le generazioni future. Perché quando una frana distrugge una strada, quando un'alluvione travolge abitazioni e imprese, quando un'intera comunità perde la propria sicurezza, non possiamo limitarci a parlare di fatalità. Dobbiamo chiederci cosa avremmo potuto fare prima, quali segnali abbiamo ignorato…

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L' Editoriale

Dalla Belga al Brucomela: dai cavalli all’elettricità, la tramvia salverà Firenze dal caos e dall’inquinamento

Maurizio Izzo
Maurizio Izzo
I fiorentini hanno un soprannome per tutto e tutti, a volte affettuoso a volte irriverente. Al primo tram che solcò le strade della città dettero il nome “La Belga”, perché la società che gestiva il servizio, la Società dei Tramways Fiorentini, era appunto una società a capitale belga. Era il 1879…

L'Editoriale

Dalla Belga al Brucomela: dai cavalli all’elettricità, la tramvia salverà Firenze dal caos e dall’inquinamento

Maurizio Izzo
Maurizio Izzo
I fiorentini hanno un soprannome per tutto e tutti, a volte affettuoso a volte irriverente. Al primo tram che solcò le strade della città dettero il nome “La Belga”, perché la società che gestiva il servizio, la Società dei Tramways Fiorentini, era appunto una società a capitale belga. Era il 1879 e quello che i fiorentini vedevano sfilare erano carrozze trainate da cavalli e collegavano Firenze a Peretola. Presto però per tutti diventò “I tramm”. Le vetture erano trainate da una coppia di cavalli, l’aspetto era signorile, il vetturino sedeva “a cassetta”, dentro due panche imbottire, una di fronte all’altra. In tutto furono sviluppate sette linee, tra cui quella verso Sesto e quella verso Fiesole con partenza da Piazza della Signoria e da Piazza San Marco. Insomma, a cavallo si poteva raggiungere le estremità della città e anche i più vicini centri, dal popoloso quartiere di Peretola alla signorile Fiesole. Per veder passare un tram a vapore bisognerà aspettare il 1886, esattamente i…
Italia a rischio estinzione: il tritone alpestre inaspettato

Italia a rischio estinzione: il tritone alpestre inaspettato

In Calabria vive un tritone alpestre fuori dal comune, isolato per millenni dalle popolazioni alpine. Chiamato inaspettato, questo anfibio abita poche zone umide della Catena Costiera, dove conserva una storia evolutiva unica risalente all’era glaciale.
La sottospecie è classificata In pericolo: sopravvive in appena cinque località, su meno di dieci chilometri quadrati. L’interramento degli stagni, l’inquinamento delle acque e le specie aliene ne minacciano la sopravvivenza.

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