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Lo segnala il centro di ricerca Uppsala conflict data program (Ucdp) dell’università svedese. In totale, nel 2025 sono stati registrati 65 conflitti, dei quali 13 sono stati classificati come «guerre», ovvero scontri che causano almeno 1.000 vittime sul campo in un anno solare: si tratta del picco più alto dal 1992

Ormai siamo a un numero di conflitti armati tra Stati e anche di livelli di conflittualità geopolitica che non si registravano dalla fine della Seconda guerra mondiale. A segnalarlo è l’Università di Uppsala con un’analisi basata sui nuovi dati ufficiali dell’Uppsala conflict data program (Ucdp), il centro di ricerca leader mondiale sul monitoraggio delle violenze organizzate. Come spiegano i ricercatori dell’istituto svedese, nel 2025 il numero di conflitti tra nazioni è raddoppiato per il secondo anno consecutivo, passando da due nel 2023 a otto nel 2025, più altre cinque «guerre» che hanno…

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Sotto un ponte! “Traditi da deficienti”. Si è ristretto il ponte dello Stretto, con le indagini per corruzione anche per un giudice. Breve ripasso di storia dell’opera, dai romani all’ultimo stop

Erasmo D'Angelis
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Dopo altri tre anni e quale mese trascorsi invano e senza alcun avanzamento su nessun fronte, ecco spuntare incarichi ben retribuiti, poltrone d’oro dopo il pensionamento, prestigiosi enti nel mirino per future nomine e incarichi molto ben remunerati, in cambio di sussurri di informazioni top…

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Sotto un ponte! “Traditi da deficienti”. Si è ristretto il ponte dello Stretto, con le indagini per corruzione anche per un giudice. Breve ripasso di storia dell’opera, dai romani all’ultimo stop

Erasmo D'Angelis
Erasmo D'Angelis
Dopo altri tre anni e quale mese trascorsi invano e senza alcun avanzamento su nessun fronte, ecco spuntare incarichi ben retribuiti, poltrone d’oro dopo il pensionamento, prestigiosi enti nel mirino per future nomine e incarichi molto ben remunerati, in cambio di sussurri di informazioni top secret, sostegni e dritte per superare insuperabili forche caudine dell'iter amministrativo più rigoroso e mettere la parola fine alla lunga e incredibile storia del Ponte sullo Stretto. È l'opera top per risorse bloccate in legge di bilancio, con la colossale cifra di 13,5 miliardi di euro che in un Paese normale avrebbero già sbloccato da tempo investendo risorse anche sulle vere storiche emergenze siciliane e calabresi con finanziamenti risicati.  Ma tant’è, se c’era chi ancora sognava l’apertura almeno di un mini-cantiere elettorale tra Scilla e Cariddi, la Procura di Roma ha sgonfiato l’ultimo sogno di mezz’estate, scoperchiando l’ennesimo retroscena dell’ennesima puntata sul Pont…
Stop ai data center

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Per la prima volta negli Stati Uniti, una città ha vietato definitivamente la costruzione di nuovi data center attraverso un referendum. A Monterey Park oltre l'86% dei votanti ha detto no, citando tutela dell'ambiente, delle risorse idriche e della salute pubblica.
La crescita dell'intelligenza artificiale richiede strutture sempre più energivore. Il voto californiano apre così un dibattito sul costo ambientale del digitale e sul diritto delle comunità di scegliere.

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