Teleriscaldamento, se Milano spegne le caldaie: viaggio nella rivoluzione invisibile

[1 ottobre 2014]

A Milano è in atto una rivoluzione silenziosa: le caldaie di alcuni quartieri scompaiono per essere sostituite da un semplice scambiatore termico. Si chiama teleriscaldamento, è un sistema che diminuisce drasticamente il consumo di gas e gasolio e utilizza l’energia proveniente dai termovalorizzatori dei rifiuti urbani. Già attivo in alcuni quartieri periferici e di nuova costruzione, il teleriscaldamento sta progressivamente raggiungendo il centro di Milano, trasformando la città.

Proprio questa trasformazione silente ha suggerito ad AIM, Associazione Interessi Metropolitani e Urban Center un nuovo ciclo di itinerari all’interno dell’iniziativa “Conoscere Milano” per scoprire i luoghi dell’energia, da cui partono le nuove reti dei servizi, e i quartieri e i progetti architettonici più significativi serviti dal teleriscaldamento.

Due itinerari in pullman, sabato 4, 11 e 18 ottobre, gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, faranno tappa agli impianti di produzione dell’energia e ai quartieri milanesi serviti dal teleriscaldamento. Si scopre così la rete innovativa che migliora la qualità dell’ambiente e dell’abitare, collega i quartieri dell’edilizia sociale ai nuovi poli dei servizi e del terziario e si mostra una nuova visione di Milano, sempre meno città e sempre più area metropolitana per continuità di territori, servizi e obiettivi.

Una Milano ecologica e sostenibile trasformata da un progetto di insieme che A2A Calore e Servizi sta realizzando su tutto il territorio.

Il teleriscaldamento, infatti, consiste nella distribuzione di acqua calda attraverso una rete che, partendo da una centrale di produzione, raggiunge le abitazioni, dove viene impiegata per il riscaldamento degli ambienti.

Tale rete è costituita da una doppia tubazione per la distribuzione del calore agli utenti e il ritorno dell’acqua raffreddata alla centrale. Il calore utilizzato per scaldare l’acqua necessaria per teleriscaldare le abitazioni è principalmente prodotto da impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabili, dai rifiuti (termovalorizzatori) e da pompe di calore. L’acqua surriscaldata, con temperature che variano da 90 a oltre 100 gradi,  è poi distribuita utilizzando una rete sottostradale termicamente isolata che raggiunge le singole abitazioni. La rete di teleriscaldamento si sta espandendo verso il centro di Milano; già da quest’anno, dopo il Palazzo di Giustizia, saranno allacciati nuovi edifici privati e pubblici.

Gli Itinerari

L’itinerario 1 verso Ovest parte da Cadorna verso City Life, ex Fiera Milano, trasformata dal progetto delle archistar Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Arata Isozaki, ad oggi  il primo grande quartiere di Milano a emissioni zero; avanza verso il Complesso del Monte Amiata, conosciuto anche come Gallaratese, modello residenziale periferico progettato da Carlo Aymonino e Aldo Rossi che riprende gli spazi tipici della città storica, studiato in tutto il mondo; prosegue per  Via Gallarate, intervento di housing sociale di Massimo Basile e Floriana Marotta vincitori del Concorso “Abitare a Milano” e termina a Cascina Merlata il grande esempio di progettazione urbanistica integrata e sostenibile che ospiteranno la prossima esposizione mondiale del 2015. All’interno dello stesso itinerario l’impianto di termovalorizzazione di Silla 2, premiato da Triennale Milano con la Medaglia d’Oro per l’architettura Italiana.

 

L’itinerario 2 verso Est parte da Cadorna verso il Quartiere Sant’Ambrogio su progetto dell’architetto Arrigo Arrighetti realizzato tra il 1964 e il 1972, di proprietà dell’Aler che rappresenta un esempio di espansione edilizia e qualità dell’abitare; prosegue verso la Bicocca il più importante e vasto progetto italiano di trasformazione urbanistica di un’area industriale, ex fabbriche Pirelli, oggi polo culturale e tecnologico; si dirige verso La Galleria Campari, storico sito produttivo trasformato in un ambiente espositivo dinamico, interattivo e multimediale. L’itinerario fa tappa inoltre alla centrale di cogenerazione per il teleriscaldamento di Canavese riconosciuta a livello internazionale per gli altri standard di sostenibilità ambientale.

 

Gli itinerari di “Conoscere Milano” sono una proposta di AIM e Urban Center per scoprire i cambiamenti che stanno interessando la città di Milano lanciandola verso una dimensione metropolitana. “Conoscere Milano” ha accompagnato con le edizioni precedenti e dal 2002 più di 25.000 persone alla scoperta dei nuovi quartieri, dei grandi parchi, dei luoghi della produzione e del lavoro, e delle eccellenze architettoniche.

 

AIM

Associazione Interessi Metropolitani è un organismo no profit nato nel 1987 per iniziativa dei professori Luigi Guatri, Mario Monti e Giancarlo Mazzocchi che con l’avv. Pier Giuseppe Torrani hanno mutuato un modello nord americano di istituto privato che avesse come modalità la collaborazione con l’ente pubblico locale e la finalità di mettere a punto studi e progetti per il miglioramento della vita economica sociale e culturale di Milano, soprattutto riferiti al futuro e alle tematiche dell’innovazione.

L’attività di AIM nel suo complesso è finalizzata al sostegno di Milano, della sua conoscenza e della sua immagine, e non solo attraverso i progetti operativi, e a partire dagli anni duemila ha ideato un intervento di comunicazione sulla città e il territorio metropolitano, accompagnando il suo muoversi verso nuovi indirizzi urbanistici, dettati dalla trasformazione delle grandi aree ex industriali in nuovi quartieri residenziali e terziari.

Questo filone di attività è andato sotto la denominazione “Conoscere Milano” e si è sviluppato sotto la doppia egida di Urban Center del Comune di Milano e AIM – visibile con link dedicato sul sito di AIM www.aim.milano.it – e con una nutrita serie di successive tappe orientate ai vari ambiti cittadini.