Ciafani (Legambiente): “E’ un paradosso che oggi ci siano incentivi per l’incenerimento e non ci siano per il riciclo”

[11 marzo 2014]

In una recente intervista che Eco dalle città ha rivolto al vicepresidente di Legambiente, Stefano Ciafani indica alcune delle strade possibili per sviluppare il mercato dei prodotti derivati da materiale riciclato: “In Toscana ad esempio vengono incentivati gli acquisti verdi – spiega – D’altra parte anche per far decollare il fotovoltaico all’inizio sono serviti gli incentivi.

Il paradosso oggi è che abbiamo incentivi alla combustione dei rifiuti sia negli inceneritori che nei cementifici. Non si capisce invece perché non ci debbano essere incentivi per il riciclaggio e gli acquisti verdi. Le Regioni e il Governo dovrebbero seguire l’esempio della Toscana ed aiutare i comuni in tal direzione. Se cresce il mercato per questi prodotti, aumenterà la domanda e, conseguentemente, anche l’offerta.

Occorre dunque rimodulare tutto il sistema degli incentivi del ciclo dei rifiuti prevedendo un aiuto alla filiera della prevenzione e del riciclaggio, e non più solo alle raccolte differenziate. Bisogna dire basta agli incentivi per gli inceneritori e ai cementifici che bruciano rifiuti e parallelamente tartassare i conferimenti in discarica. In questo modo le due opzioni più convenienti diventeranno il riciclaggio e la prevenzione, ed esperienze come la Revet si moltiplicheranno”