Inaugurato il primo impianto pilota geotermico per la coltivazione di Alga Spirulina

[13 ottobre 2017]

Presso la centrale geotermica Chiusdino 1 è stato inaugurato questa mattina l’impianto sperimentale per la coltivazione della microalga, che si aggiungerà presto al paniere delle molteplici filiere che la geotermia è in grado di sostenere.

Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, l’Amministratore Unico di CoSviG, Piero Ceccarelli, il Responsabile Geotermia Enel Green Power, Massimo Montemaggi, il Sindaco di Chiusdino, Luciana Bartaletti, il Prof. Mario Tredici dell’Università di Firenze, il responsabile settore Energia di Confindustria Toscana Sud, Mario Bernardini ed i sindaci dei Comuni geotermici hanno tagliato questa mattina il nastro all’impianto di produzione sperimentale del cianobatterio Spirulina, sorto all’interno dell’area della Centrale di Chiusdino, uno dei più recenti impianti geotermoelettrici realizzati da Enel Green Power.
L’iniziativa – come è stato illustrato ai presenti – nasce da un accordo di collaborazione del gennaio 2017 con il quale CoSviG – Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche ed Enel Green Power si impegnavano a mettere a disposizione ciascuno 100 mila euro ai fini della realizzazione e conduzione dell’attività sperimentale usufruendo della collaborazione tecnico-scientifica di “Fotosintetica e Microbiologica”, Start-up del Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze.
La sperimentazione, monitorata ogni giorno da due tecnici di CEGLab (Laboratorio del Centro di Eccellenza per la Geotermia di Larderello) di CoSviG, è iniziata a metà giugno, subito dopo l’ultimazione dell’impianto, e si protrarrà, inizialmente, per un anno.
L’impianto si alimenta con l’utilizzo di quelli che potrebbero essere definiti “scarti” della produzione geotermoelettrica, ma che, nell’ambito della contabilizzazione dei costi operativi e della attività sperimentale, sono elementi essenziali della coltivazione di Spirulina, ovvero il calore e la CO2 geotermica. Il primo garantisce il mantenimento del mezzo di coltura entro il range di temperatura ottimale per la fase vegetativa della coltura, mentre la CO2 garantisce alle microalghe il giusto apporto di carbonio. Attraverso la coltivazione della Spirulina è infatti possibile catturare circa 2 kg di anidride carbonica per ogni kg di biomassa prodotta, consentendo dopo un anno di coltivazione in condizioni ottimali di trattenere fino a 70 tonnellate di gas per ettaro di coltura.
Oltre a dimostrare la possibilità tecnica ed economica di sviluppare colture algali su scala commerciale, a valle di una centrale geotermica, il progetto vuole aumentare le possibilità di ricadute economiche ed occupazionali per i territori geotermici. Secondo CoSviG, che da sempre si occupa promozione di sviluppo sostenibile nelle aree geotermiche toscane, la coltura di Spirulina su larga scala potrebbe aprire nuove opportunità e disegnare nuovi scenari economici ed occupazionali, oltre che, come già riportato, energetici ed ambientali.
La sperimentazione nel sito pilota servirà proprio per comprendere e definire meglio le condizioni di sostenibilità tecnico-economica che possano rendere la coltivazione di Spirulina in prossimità di impianti geotermici una concreta e attraente opzione di sviluppo economico locale. Il percorso di formazione del personale messo in campo da CoSviG per il progetto consentirà inoltre di creare figure professionali con le competenze tecniche necessarie alla gestione di questo tipo di impianti e che, una volta terminato il progetto, saranno disponibili anche per chi si vorrà affacciare su questo nuovo business.
Dopo il taglio del nastro, la giornata è proseguita con una visita guidata alla serra e con la manifestazione organizzata da Enel Green Power “Centrale aperta: Chiusdino 1”, nell’ambito della quale è stata organizzata l’inaugurazione e con una degustazione di prodotti della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana.