Informazioni in merito alla situazione della ex discarica “Baccaciano”

[14 aprile 2015]

In relazione alle dichiarazioni dal coordinatore della Lega Nord della Valdichiana sulla situazione della ex discarica Baccaciano, nel comune di Sarteano (Siena), si fa presente che il sito in questioneo è censito nell’anagrafe regionale dei siti da bonificare (vedi banca dati SISBON) con codice regionale SI029 “Lazzaretto (ex discarica Baccaciano)”.

Il sito risulta interessato da una vecchia discarica comunale di RSU, non rispondente agli attuali criteri  normativi per la realizzazione, gestione e gestione post-chiusura delle discariche. Non risulta inoltre essere stato oggetto in passato di interventi di messa in sicurezza.

Dalla  documentazione risultante  agli atti di ARPAT, il percorso del   procedimento di bonifica, ha visto:

  • In data 19-03-2010,  l’approvazione in Conferenza dei Servizi del piano della caratterizzazione.
  • Nel corso del 2010, l’esecuzione delle indagini previste dal piano della caratterizzazione approvato. In tale fase ARPAT ha partecipato alle attività di campionamento previste dal piano ed effettuato analisi di controllo presso il proprio laboratorio del Dipartimento di Siena su una quota maggiore al 10% del totale dei campioni previsti.
  • In data 13/01/2011, l’approvazione in Conferenza dei Servizi dei risultati del piano della caratterizzazione e dell’analisi di rischio, finalizzata a stabilire gli obiettivi di bonifica per la successiva progettazione degli interventi necessari a riqualificare il sito. ARPAT ha partecipato alla Conferenza dei Servizi ed ha valutato favorevolmente le conclusioni dell’analisi di rischio, propedeutiche alla progettazione degli interventi di messa in sicurezza permanente della discarica e dell’alveo del torrente Sferracavalli.

In sintesi le indagini eseguite nel corso dell’esecuzione del piano della caratterizzazione costituite da :

  • indagine geoelettrica volta alla definizione dell’estensione e degli spessori della discarica di rifiuti,
  • campionamenti e analisi di suolo, sedimenti, acque superficiali e sotterranee

hanno evidenziato che il problema principale è rappresentato dal rischio di movimento dei rifiuti lungo il  pendio, sul quale gli stessi sono stati accumulati, senza procedere ad idonea copertura ed interventi di contenimento, con conseguente rischio di trasporto dei rifiuti verso valle che potrebbero interessare l’alveo del Torrente Sferracavalli in periodi di particolare piovosità.

L’altro problema notevole è rappresentato dal fatto che il sito risulta di difficilissimo accesso e pertanto qualsiasi operazione di bonifica/messa in sicurezza dovrà prevedere, l’allestimento preliminare di idonei percorsi di accesso, soprattutto nella parte a valle confinante con l’alveo del fiume.

Ad oggi ARPAT non ha ricevuto ulteriori comunicazioni dal Comune di Sarteano circa lo stato del procedimento e l’avanzamento delle attività di progettazione degli interventi di bonifica.

Sono in corso accertamenti da parte del Dipartimento ARPAT di Siena per la verifica attuale dello stato dei luoghi.