Moria dei pesci nel fiume Arbia: precisazione ARPAT

[31 luglio 2015]

In relazione alle notizie di stampa sulla moria di pesci avvenuta nel fiume Arbia nei giorni scorsi l’Agenzia precisa quanto segue:

il Dipartimento ARPAT di Siena, dopo averla allertata, è stato in contatto diretto con la Polizia Provinciale e con quella Municipale per valutare le azioni da svolgere.

Infatti è la Polizia provinciale – secondo le linee guida stabilite dalla Regione – l’ente di primo intervento in caso di moria di pesci nei fiumi o nei laghi della nostra regione, ai quali qualsiasi cittadino che verifichi situazioni di questo genere deev rivolgersi.

Valutata la situazione sul campo è la Polizia provinciale che coinvolge gli altri soggetti istituzionali interessati (Comuni, ASL, ARPAT, Istituto Zooprofilattico) per le rispettive competenze.

Nel caso in questione la Polizia provinciale ha ritenuto che la moria fosse dovuta a cause “naturali” da ricondurre alle elevate temperature dell’acqua alle quali ha fatto seguito un evento temporalesco il giorno precedente alla moria stessa. Escludendo quindi che all’origine ci potesse essere un inquinamento antropico, non ha ritenuto necessario un campionamento delle acque da parte di ARPAT.