Rumori dal nuovo ospedale di Prato

[19 dicembre 2013]

In merito all’articolo “Forti rumori con il nuovo ospedale” pubblicato su La Nazione del 19/12/2013, si precisa quanto segue.

In seguito ai rilevamenti eseguiti da ARPAT il 26/09/2013 (cfr. Notizia del 7/10/2013), il Comune di Prato ha avviato un procedimento amministrativo nei confronti della ASL.

ARPAT il 18/12/2013, entro il termine di 90 giorni dagli accertamenti previsto per legge, ha inviato al Direttore Generale della ASL in qualità di trasgressore ed alla ASL in qualità di obbligato in solido le sanzioni amministrative relative al controllo eseguito a settembre.

Successivamente ai controlli dell’Agenzia, la ASL ha inviato al Comune di Prato la relazione tecnica di bonifica acustica; il Comune ha quindi chiesto ad ARPAT di valutare questa relazione. Tale iter procedurale risulta fondamentale ai fini della risoluzione della questione in quanto proprio attraverso la relazione di impatto acustico è possibile fotografare in un quadro di insieme tutte le fonti emissive e quindi le criticità anche nei confronti dei recettori tra cui le abitazioni degli esponenti, consentendo ad ARPAT la successiva azione di controllo, sia mediante richieste di integrazioni alla relazione di cui sopra, sia per mezzo dell’esecuzione finale di rilevamenti fonometrici nelle postazioni più critiche e nelle condizioni temporali e stagionali più gravose.

ARPAT, il 28/11/2013, ha formulato una serie di richieste di integrazione alla relazione che si elencano di seguito:

  • valutazione con rilevamenti strumentali del valore differenziale1 di immissione in periodo di riferimento notturno all’interno del recettore individuato come più disturbato o, in caso di comprovato diniego di accesso all’abitazione, valutazione dello stesso con misure eseguite in prossimità del recettore ad altezza di 4 metri dal piano stradale. Quanto sopra nelle condizioni più cautelative, vale a dire in orario compreso fra le ore 2 e le ore 5 del mattino, periodo in cui il traffico veicolare risulta solitamente inferiore per strade della tipologia di Via Lorenzo Ciulli;
  • analisi del rumore residuo dovuto al traffico veicolare per mezzo di misure e/o stime anche considerando dati di letteratura (variazioni orarie all’interno del periodo di riferimento notturno ed eventuali variazioni stagionali) per poter valutare correttamente sia il rispetto del valore limite assoluto in prossimità dei recettori che per poter estendere le valutazioni del rispetto del valore limite differenziale di immissione in orari diversi rispetto a quello di esecuzione della misura;
  • chiarimenti sulla misura eseguita per la verifica del valore di immissione al recettore (ubicazione esatta della postazione anche in relazione all’altezza dal piano di calpestio, considerazioni che permettano, con un tempo di misura di 5 minuti, compreso fra le ore 23 e le ore 24, di effettuare un confronto con il valore limite che, come noto, si riferisce al valor medio fra le ore 22 e le ore 06 del mattino);
  • verifica del rispetto del valore limite di emissione in prossimità del recettore per mezzo di calcoli utilizzando i dati delle misure di rumore ambientale e residuo;
  • considerando che nel frettempo ad ARPAT sono pervenute ulteriori segnalazioni di disagio, si ritiene che debbano essere effettuate ulteriori misure (con le modalità riportate nei punti sopra elencati) anche in prossimità dei recettori di Via Lorenzo Ciulli ubicati ai numeri civici 48 e 75;
  • sulla base degli esiti delle rilevazioni e delle elaborazioni eseguite secondo quanto sopra specificato, dovrà essere eseguita una valutazione previsionale che tenga conto del quadro emissivo di tutte le sorgenti sonore del complesso ospedaliero considerando le diverse modalità di esercizio delle sorgenti stesse nei diversi periodi stagionali, con particolare riferimento al periodo estivo durante il quale i disagi alla popolazione risultano maggiori.

Il Comune, titolare del procedimento amministrativo, lo scorso 6 dicembre ha inviato al Direttore Generale dell’Azienda USL 4 di Prato la richiesta di integrazioni proposte da ARPAT, da produrre entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.

Si precisa infine che i “famigerati 15 decibel” citati nell’articolo non trovano riscontro in alcuna rilevazione e misurazione eseguita da ARPAT.


1 Per valore differenziale si intende la differenza fra il rumore misurato con la sorgente disturbante accesa e il rumore misurato con la sorgente spenta.