Dalla Regione 15 milioni di euro per l’agricoltura toscana

Coldiretti: «Non possiamo perdere importante occasione». Ecco come funziona

[26 agosto 2016]

agricoltura Toscana

Nei giorni scorsi la Regione Toscana ha approvato un decreto con il quale stanzia «15 milioni di euro del Psr destinati a fornire contributi in conto capitale a imprese agroalimentari che operano nel settore della trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli»..

Per Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana, «E’ importante quanto previsto dal bando, è cioè che almeno il 51% dei prodotti trasformati e/o commercializzati nell’impianto oggetto della richiesta di finanziamento siano di provenienza diretta dai produttori agricoli di base. Coldiretti si adopererà per attivare intese con le imprese di trasformazione che intendono valorizzare i prodotti agricoli del nostro territorio in una logica di filiera corta».

Secondo il bando, le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 8 settembre e fino al 30 novembre e, per essere ammissibili, devono prevedere investimenti che attivino almeno 50.000 euro di contributo. Come ricordano da Coldiretti, «per gli imprenditori agricoli che realizzano progetti finalizzati ad ottenere prodotti come pane, pasta e birra (che le disposizioni comunitarie non classificano come “prodotti agricoli”) il minimale è ridotto a 30.000 euro di contributo. Verrà concesso un contributo massimo di 900.000 euro e al massimo 3,5 milioni per l’intero periodo 2014-2020. I contributi per le piccole e medie imprese potranno variare dai 250.000 agli oltre 500.000 euro secondo il numero di dipendenti e tirocini curriculari attivati. Quelli per gli imprenditori agricoli professionali vanno dai 150.000 agli oltre 350.000 euro. L’intensità del sostegno varia dal 25% dell’investimento nel caso di lavori edili al 35% nel caso di macchinari e attrezzature, spese generali e investimenti immateriali».

I settori interessati sono: Animali vivi, carni, e altri prodotti primari di origine animale; Latte; Uve; Olive; Semi oleosi; Cereali; Legumi; Ortofrutticoli compresi la castagna e il marrone; Fiori e piante; Piante officinali e aromatiche; Miele e altri prodotti dell’apicoltura; Colture industriali (compreso tessili e per la produzione di biomassa); Piccoli frutti e funghi; Tabacco. Le imprese devono dimostrare che gli investimenti inseriti nella domanda di aiuto concorrano al miglioramento della situazione nei settori della produzione agricola di base e che garantiscono una partecipazione adeguata e duratura dei produttori di base ai vantaggi economici che derivano da tali investimenti.

Al bando possono partecipare tutte le imprese e gli imprenditori agricoli della Toscana ma sarà attribuita una premialità aggiuntiva a quelli che hanno sede nella provincia di Grosseto, nella Val di Cornia (Piombino, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta, Monteverdi Marittimo) e nei comuni senesi di San Quirico d’Orcia, Pienza, Castiglione d’Orcia, Radicofani, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, San Casciano dei Bagni, Montepulciano, Chiusi, Chianciano Terme, Sarteano e Cetona.

Il direttore regionale Coldiretti, Antonio De Concilio, assicura che «Coldiretti sosterrà le imprese agricole e le cooperative che intendono accedere a questa misura del Psr sulla trasformazione dei prodotti agroalimentari  attraverso la rete di servizi di assistenza e consulenza dislocata in modo capillare sul territorio, anche garantendo un adeguato accesso al credito con il supporto di CreditagriItalia, con la cui esperienza consolidata viene assicurato un servizio  specifico e professionalmente qualificato alle aziende. Non possiamo permetterci il lusso di perdere una importante occasione, unitamente a quella dei progetti integrati, per sviluppare e rafforzare filiere strategiche per la nostra Regione, collegandole con il progetto complessivo nazionale messo in campo da Coldiretti».