Aree marine protette, prima di andarsene Galletti istituisce quelle di Capo Testa-Punta Falcone e Capo Milazzo

Sconfitti gli anti-Amp in Sardegna. L’Amp siciliana sarà gestita anche da Marevivo

[22 maggio 2018]

Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti ha ormai le valige in mano, ma questi ultimi giorni prima di lasciare la poltrona al suo successore del Movimento 5 Stelle o della Lega li sta passando a terminare il lavoro arretrato: dopo aver dato il via libera alle nomine di diversi direttori di Parchi nazionali ha infatti firmato i decreti istitutivi di due aree marine protette, Si tratta di Capo Testa-Punta Falcone, in Sardegna,  nel comune di Santa Teresa di Gallura (Sassari), e di Capo Milazzo, in Sicilia, nel comune di Milazzo (Messina). Il ministro ha firmato anche i relativi decreti di approvazione del regolamento che disciplina le attività consentite nelle diverse zone delle due aree marine.

In una nota il ministero dell’ambiente sottolinea che «Diventano così 29 le aree marine protette italiane che, insieme ai due parchi sommersi, contribuiscono a tutelare complessivamente 233.891 ettari di mare. Oggi, dunque, nuovi tratti del nostro mare – acque, fondali, tratti di costa prospicienti, habitat e specie presenti – fanno parte di una specifica tutela. L’istruttoria tecnico-amministrativa, appena conclusa, ha visto il supporto tecnico dell’ISPRA e l’adesione degli enti locali, nonché processi di partecipazione del pubblico e degli stakeholder che hanno permesso una piena condivisione delle scelte: l’istruttoria, oltre a valutare le caratteristiche ambientali, ha tenuto conto delle caratteristiche socio-economiche dei territori».

L’Area marina protetta di Capo Testa-Punta Falcone viene quindi istituita nonostante l’opposizione e i ricorsi del il movimento anti-Amp  capeggiato dal Movimento sardo pro territorio che, come quasi sempre in queste occasioni, chiedeva anche un impossibile referendum.

Invece si sa già chi gestirà l’Amp di Capio Milazzo: un consorzio costituito dal Comune e dall’Università di Messina e da Marevivo e Fabio Galluzzo, vice presidente di Marevivo Italia e responsabile della delegazione Marevivo Sicilia  è molto soddisfatto e ha detto all’AdnKronos : «Per la prima volta a nostra associazione entra nella gestione di una Amp per la tutela del territorio e del mare. Marevivo Sicilia da anni si occupa della protezione dell’habitat marino e costiero ed è già attiva con progetti di educazione ambientale, itinerari in natura e campus all’Oasi Marevivo ad Eraclea Minoa che ha rischiato quest’anno di essere investita dal fenomeno erosivo che ha interessato questa parte della costa. Un ringraziamento all’amministrazione regionale e al suo ex assessore al territorio ed ambiente, Maurizio Croce, che ha fortemente voluto e sostenuto l’istituzione di questa settima Area Marina protetta in Sicilia . Lavoreremo con l’impegno e la libertà di pensiero che contraddistingue la nostra associazione, pioniera nella difesa del mare. Una regione come la Sicilia ha necessità di affermare la tutela del bene pubblico, perché salvaguardare significa anche bloccare l’usurpazione, promuovere il territorio e il suo sviluppo e porre rimedio ai danni provocati da anni d’incuria, per una sempre più ampia affermazione dei principi della legalità e della giustizia»..