Boschi urbani e periurbani: primo catasto nasce in Lombardia

[25 ottobre 2013]

Grazie ai lavori del progetto EMoNFUr Life+ 10 Env/It/399, la Lombardia sarà la prima regione italiana e una delle prime realtà in Europa a dotarsi di un inventario e di un catasto dei boschi urbani e periurbani. Infatti verrà realizzato uno strumento che permetterà a pianificatori del territorio, tecnici ambientali e forestali, amministratori locali, ricercatori ma anche a cittadini, di conoscere la quantità, la distribuzione, l’ubicazione e le caratteristiche (età dell’impianto, specie arboree utilizzate, stato di salute, interventi eseguiti nel tempo, ecc.) dei boschi situati in prossimità dei centri urbani lombardi.

Si tratta di tutte quelle aree boschive formatesi a seguito di importanti progetti di riforestazione che negli ultimi trent’anni hanno trasformato aree degradate o terreni agricoli nei pressi delle città. Grandi polmoni verdi capaci di fornire ai cittadini  servizi eco-sistemici, beni e servizi fondamentali per il benessere, lo sviluppo economico e sociale; capaci  di influire sul clima delle città e di migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti fornendo spazi di svago.

Inoltre rappresentano importanti ecosistemi naturali, nicchie di biodiversità, collegati alla rete ecologica più vasta del territorio rurale. Esempi ce ne sono molti: il Parco Nord di Milano, la foresta Carpaneta di Mantova, il Bosco di Maristella nei pressi di Cremona, i boschi di pianura di Pontirolo Nuovo e di Casirate d’Adda in provincia di Bergamo, il Parco del Mella di Brescia e il Bosco del Lusignolo a San Gervasio Bresciano (Bs), la Grande Foresta del Fondovalle Valtellinese della provincia di Sondrio o la foresta di Pianura di Lodi.

«E’ da molti anni che la Regione Lombardia pone  particolare attenzione alle foreste urbane, quelle prossime alle aree urbanizzate, che hanno un alto valore per la qualità del territorio e la qualità della vita dei cittadini– ha spiegato Enrico Calvo di Ersaf, Ente della Regione Lombardia per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste e leader del progetto EMoNFUr – In Lombardia a partire dall’inizio degli anni ’80, proprio a seguito del forte sviluppo metropolitano, sono stati realizzati i primi casi di forestazione urbana e già nel 1989 Regione Lombardia inseriva nella sua legge forestale Regionale un articolo dedicato. Conoscere quindi l’entità, la distribuzione e le caratteristiche delle foreste sotto influenza urbana è un passo necessario per potere comprendere e gestire al meglio questa specifica realtà».

Il progetto “EMoNFUr – Establishing a Moitoring Network to assess lowland Forest and Urban plantation status in Lombardy Region and Slovenian” (Life+ 10 Env/It/399) nasce dalla volontà di Ersaf- Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, del Parco Nord Milano, di Regione Lombardia, dell’Istituto Forestale Sloveno e del Ministero Sloveno per l’Agricoltura e le Foreste e si avvale della collaborazione dell’ Università degli Studi di Milano (Bicocca), dell’Università degli Studi di Firenze e dell’Università degli Studi di Bari (Aldo Moro). Dai primi dati raccolti relativi alla provincia di Milano,  emerge che nel territorio provinciale, 121 comuni, cioè il 90% del totale, rientrano nell’area urbana e periurbana e complessivamente la superficie forestale ricopre 7.845 ettari di terreno con un indice di boscosità pari a 5,76% del territorio. La superficie di bosco disponibile per ogni abitante risulta essere di 25,2 mq. Considerato che la media regionale è di 621 mq per abitante si può dedurre che il valore è molto distante, ancor più se si considerano le medie europee e mondiali.

«Con il lavoro sviluppato dal team di EMoNFUr in materia di inventario e catasto di boschi urbani –  ha aggiunto Calvo – si è definita all’interno di metodi diversi elaborati in ambito internazionale, una nuova applicazione per l’ identificazione di aree urbane e periurbane. Sono stati così individuati con precisione i comuni che hanno caratteristiche di urbanità, nel cui ambito le stesse foreste acquisiscono le caratteristiche di “urbane”.

Lo sforzo di EMoNFUr è stato anche quello di definire dei parametri valevoli per il territorio lombardo ma che potranno essere applicabili anche ad altre realtà italiane ed europee, strumenti che risulteranno estremamente utili per progetti di riqualificazione dei contesti urbani». L’inventario e il catasto delle foreste urbane e periurbane saranno terminati e resi pubblici nel gennaio 2014 quando saranno stati raccolti tutti i dati e prodotte relazioni, cartografie di sintesi e schede analitiche riferite ad ogni foresta censita. Il tutto sarà pubblicato e consultabile sul sito di Regione Lombardia e di Ersaf,. Il catasto sarà realizzato anche in WebGis (Sistema informativo geografico pubblicato su web), una interfaccia appositamente studiata per l’utente privato.