Cina, svolta per l’agricoltura: entro il 2020 sviluppo sostenibile ed ecologia agricola

Intanto la Cina chiude più di 2.400 fabbriche pericolose per ambiente e salute

[20 marzo 2015]

Oggi il Consiglio degli affari di Stato il governo centrale cinese) ha pubblicato un piano per promuovere lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura entro 2020. Durante una conferenza stampa, il vice-ministro dell’agricoltura, Chen Xinhua, ha sottolineato che «La crescita agricola della Cina dovrà passare da un modello estensivo, caratterizzato da un importante consumo di risorse, da grandi investimenti e da una mancanza di considerazione per l’ambiente ecologico, ad un modello che metta l’accento sul miglioramento della qualità e dell’efficienza».

Secondo il piano approvato dal governo, la Cina «Promuoverà l’innovazione scientifica e tecnologica in agricoltura, proteggerà le sue terre agricole, migliorerà l’efficienza dell’irrigazione, lotterà contro l’inquinamento ambientale e ripristinerà l’ecologia agricola».

Inoltre il Piano da un obiettivo per il tasso di copertura forestale da raggiungere in Cina entro il 2020: superare il 23%.

A proposito di ambiente, lavoro e inquinamento, sempre oggi,  Yu Jianhua, direttore del dipartimento per la lotta agli incendi del ministero cinese della sicurezza pubblica, ha annunciato oggi che «La Cina ha chiuso 2.446 fabbriche nel quadro di una campagna mirante a migliorare la prevenzione degli incendi. I vigili del fuoco e gli ispettori per la sicurezza del lavoro hanno anche sospeso parzialmente il funzionamento di circa 1.745 imprese per rischi di incendio».

Il giro di vite d sulle fabbriche pericolose per l’ambiente e che mettono a rischio la vita dei lavoratori è il frutto di una campagna lanciata lo scorso dicembre e che punta ad evitare i rischi di incendi nelle fabbriche a forte intensità di manodopera.