Il circolo di Giffoni espulso da Legambiente: un fucile da caccia in premio alla lotteria

Grave danno all’immagine per tutti volontari di Legambiente impegnati contro l’uso delle armi e della violenza e per i diritti degli animali

[20 settembre 2017]

La presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni, è intervenuta duramente per  chiarire la posizione dell’associazione  riguardo alla scelta del circolo “il Picchio” del Cigno Verde di Giffoni Valle Piana di premiare con un’arma da caccia il vincitore della lotteria Giffoni Open Day del 15 16 e 17 settembre: «Non ci sono scusanti e nemmeno spiegazioni logiche per quanto è accaduto e il circolo di Giffoni Valle Piana, sospeso dal 18 settembre,  ora verrà espulso dall’associazione».

Il presidente dell’ormai ex  circolo  di Legambiente, Enrico Tedesco, si era giustificato così: «Bisogna dialogare con i cacciatori che da queste parti sono tantissimi,  questo è il senso della nostra lotteria che era comunque un’iniziativa circoscritta al nostro territorio. Io non intendo promuovere la caccia ma lo sport».

Legambiente la pensa diversamente e ribadisce la sua natura di «associazione ambientalista pacifista, contraria all’uso delle armi e della violenza e fortemente impegnata nel diffondere la cultura del rispetto degli animali».

Sono quindi costati carissimi al circolo di Giffoni i 1.800 euro ricavati da un lotteia che prevedeva la vendita dei biglietti a 2,50 euro l’uno.  E non è servito a nulla l’ultimo tentativo di Tedesco di minimizzare  la su iniziativa: «Ma i premi non li abbiamo ancora consegnati, li teniamo ancora noi. Voglio anche precisare che al fucile da caccia c’era l’alternativa per il vincitore del cesto di prodotti tipici locali», infatti il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, non ha lasciato spazio a interpretazione localistiche: «Abbiamo saputo per caso di questa iniziativa vergognosa  ma abbiamo pensato a un pessimo scherzo. Purtroppo invece era tutto vero, quindi abbiamo avviato le procedure previste dal nostro statuto per espellere il circolo responsabile di questa gravissima azione, decisa senza nessun coinvolgimento degli organi associativi, che condannano fermamente quanto accaduto».