La magnifiche immagini di Robert Wintner

Il mare di Cuba riuscirà a salvarsi dalla fine dell’embargo Usa? (FOTOGALLERY)

Lungo la costa cubana le barriere coralline più intatte dei Caraibi

[6 marzo 2015]

L’immagine che molti hanno di Cuba è quella di un Paese come bloccato in una distorsione temporale, con berline americane degli anni ’50 che percorrono le strade de L’Avana, gli edifici dell’epoca coloniale in rovina, 60 anni di comunismo e di divise verde oliva a mantenere l’economia sotto il controllo dello Stato ed un embargo statunitense che è servito solo a non permettere all’isola di svilupparsi, anche se il livello dell’istruzione, della sanità e della vita sono molto più alti di quasi tutti i Paesi “capitalisti” dei Caraibi e del centro-America dove la mano e il bastone di Washington sono intervenuti pesantemente prima, durante e dopo la Guerra Fredda.

Ma questo magnifico Paese che sembra essere rimasto congelato in una grossa goccia di ambra russa (o meglio sovietica) è uno tra i più “sostenibili” del mondo, la forzata autarchia socialista ha prodotto un impronta di carbonio e un consumo delle risorse bassi per gli standard internazionali e bassissima per quelli occidentali, una cosa della quale hanno beneficiato anche molti degli ecosistemi marini che circondano la più grande isola dei Caraibi, con enormi vantaggi per la vita acquatica di Cuba.

Mentre negli ultimi decenni nei Caraibi scomparivano il 50% delle barriere coralline, Cuba è riuscita a mantenere intatti alcuni dei reefs corallini più incontaminati e ricchi di biodiversità del pianeta.

La bassa cementificazione costiera, il turismo limitato, le relativamente piccole quantità di reflui che finiscono in mare, gli stringenti controlli sulla pesca commerciale, e la creazione di ampie aree marine protette hanno finito per conservare a Cuba i più straordinari ambienti di barriera corallina dei Caraibi.

Ora “Reef Libre: An In-Depth Look at Cuban Exceptionalism & the Last, Best Reefs in the World” un nuovo libro di Robert Wintner,  fotografo e regista subacqueo e ricco  fondatore della catena di negozi   di Snorkel Bob  delle Hawaii,  documenta la bellezza splendente delle barriere coralline di Cuba.

Molte delle fotografie sono state scattate nel Parque Nacional Jardines de la Reina , forse il gioiello più splendido delle aree marine protette cubane, che si estende su 840 miglia quadrate a 60 miglia al largo della costa meridionale di Cuba e che comprende una barriera lunga 30 miglia con un ecosistema integro, che ospita un’incredibile varietà di pesci tropicali e dove si possono trovare le cernie Golia, che raggiungono  i 350 Kg di peso e 2,5 metri di lunghezza, e molti squali della barriera corallina.

Il ricco “capitalista” ambientalista Wintner è molto preoccupato di come se la passeranno gli ambienti della barriera corallina di Cuba  quando il Paese di Fidel Castro e Che Guevara ristabilirà le normali relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti e, con la fine dell’embargo economico, ci sarà un boom inevitabile del turismo e dello sviluppo edilizio costiero.

Il governo cubano ha promesso di proteggere il 25% del mare che circonda il Paese con riserve marine, ma resta da vedere se la “sostenibile” Cuba comunista potrà, vorrà e riuscirà a sfuggire all’assalto alle coste, alla pesca eccessiva e ad altri problemi dello sviluppo “capitalista”, che hanno richiesto un tributo pesante alle barriere coralline dei Caraibi e che non hanno certo reso gli abitanti di Haiti, Santo Domingo e di molti piccoli stati insulari dei Caraibi più ricchi, felici e socialmente sicuri dei cubani.