Incendi boschivi: ieri per la Toscana è stata una giornata critica

[8 agosto 2013]

Temperature elevate, caldo intenso, vento sono le condizioni naturali che favoriscono il propagarsi di incendi, il cui innesco è sempre o quasi fornito dall’uomo più o meno volontariamente.

Ieri in Toscana l’organizzazione regionale Aib (Antincendi boschivi)  ha dovuto fronteggiare 5 incendi impegnativi, scoppiati nel secondo pomeriggio, tra le 17.15 e le 18.48. Il dettaglio degli interventi è stato dato dalla Regione.

All’Isola d’Elba a Cavoli (Campo nell’Elba) l’incendio ha bruciato 1 ettaro di macchia mediterranea. È subito intervenuto l’elicottero regionale che è di base sull’isola, coadiuvato a terra da 11 squadre delle associazioni di volontariato della Regione e una dei Vigili del fuoco. Le operazioni di spegnimento a terra si sono svolte sotto la direzione del Corpo forestale dello Stato.

Il secondo incendio, che si è sviluppato a Castelnuovo Valdicecina (Pisa) in località Sasso Pisano, ha mandato in fumo 3 ettari di bosco. Sono intervenuti 2 elicotteri coadiuvati a terra da 10 squadre di volontariato più una dei Vigili del fuoco e coordinati nelle operazioni dal Do (Direttore operazioni) dell’Unione montana Alta Valdicecina.

Ad Anghiari (Arezzo) in località Cammiano hanno operato per circa due ore, 1 elicottero regionale e 9 squadre, di cui 8 delle Unioni montane Valtiberina e Casentino e una dei Vigili del fuoco. Il bilancio è di mezzo ettaro di pineta bruciato.

Si è sviluppato un incendio anche nel Comune di Pontremoli (Massa) in località Candolago. È subito intervenuto un elicottero che ha operato per più di un’ora con 3 squadre a terra che sono riuscite a contenere l’incendio e limitarlo a 2.000 mq di bosco.

Ultimo incendio che ha richiesto l’intervento di un elicottero regionale è avvenuto a Calci (Pisa) in località San Bernardo. Il rogo si è sviluppato in un oliveto, ma rischiava di estendersi al bosco vicino. Il bilancio è stato di 500 mq di frutteto e oliveto andati a fuoco. In nessun caso si accenna alle possibili cause che hanno scatenato gli incendi.

La Regione Toscana ai fini della prevenzione ricorda le precauzioni da seguire e i divieti in corso: «Fino al 31 agosto, sono vietati l’accensione di fuochi e l’abbruciamento di residui vegetali in una fascia di 200 metri dal bosco, dagli arbusteti e dagli impianti di arboricoltura da legno. L’unica eccezione riguarda l’abbruciamento di materiali provenienti da potatura e ripulitura nei castagneti da frutto, a condizione che sia effettuato dall’alba e fino alle 9 del mattino, in spazi vuoti e ripuliti dalla vegetazione e concentrando il materiale in piccoli cumuli. Nella fascia oltre i 200 metri, gli abbruciamenti e le accensioni sono consentite dall’alba e fino alle 10 del mattino, adottando le necessarie cautele per evitare il propagarsi del fuoco e abbandonando la zona solo dopo essersi accertati del completo spegnimento. Nel periodo a rischio, il regolamento forestale dà alle Province la facoltà di proibire l’accensione di fuochi su tutto il territorio provinciale, anche oltre la fascia di 200 metri, come nel caso della provincia di Firenze e di Lucca che hanno vietato qualsiasi abbruciamento di residui vegetali, anche nelle zone poste al di fuori dei boschi e nei castagneti da frutto, fino al 31 agosto incluso». Il numero verde per segnalare incendi boschivi è 800 425 425.