«La Regione deve attivarsi e fare un passo deciso per sbloccare una situazione congelata da decenni»

Istituzione Area marina protetta dell’Arcipelago toscano, mozione in Regione

Fattori e Sarti (Sì – Toscana a Sinistra):«Tutto ha un limite, dopo più di 30 anni non si può aspettare oltre»

[21 agosto 2017]

I consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, hanno presentato una mozione (in allegato) che impegna la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti del ministero dell’ambiente per la convocazione di enti locali, Comuni e Regione al fine di costituire un tavolo che proceda a perimetrare e regolamentare l’Area marina protetta dell’intero Arcipelago Toscano.

Gli esponenti della Sinistra toscana spiegano che «Si tratta del Parco marino più grande del Mediterraneo, perché comprende sette isole – Gorgona, Capraia Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri -, alcuni isolotti minori e scogli che emergono dalle acque del Mar Tirreno».

Fattori e Sarti ricordano che «La prima legge che prevede l’istituzione di un’area di riserva marina nell’Arcipelago toscano è addirittura del 1982, una decisione poi confermata nella legge quadro sulle aree protette del 1991 e nei numerosi impegni europei e internazionali sottoscritti nel tempo. Finalmente, in tempi recenti, si è arrivati a definire l’area marina protetta di Capraia, ma per il resto, è il caso di dirlo, siamo in alto mare. Il tutto anche a causa della miope e antistorica opposizione di alcuni Sindaci, che in questi anni hanno remato contro. Sono fortunatamente finiti i tempi delle manifestazioni anti parco e sulle isole, con il tempo, si è diffusa la convinzione che tutelare l’ambiente è la migliore strada anche per preservare sul lungo periodo le attività economiche legate al turismo. Ma allora perché non fare come in Corsica, dove in soli otto mesi, alla faccia delle lungaggini e amnesie italiane, sono stati istituiti il ‘Parco naturale marino di Cap Corse e dell’Agriate’ e la ‘Riserva naturale delle îles du Cap Corse’, come ha recentemente ricordato Legambiente? Siamo a sole poche miglia di distanza dal parco marino corso e la nostra riserva darebbe oltretutto respiro al Santuario Pelagos per i mammiferi marini, fino ad oggi mal tutelato, che ha al suo centro proprio le isole toscane e la Corsica».

Per i due consiglieri regionali di Sì – Toscana a Sinistra, «La Regione deve prendere in mano la situazione e avviare con decisione il percorso che porti finalmente, con trent’anni di ritardo, all’istituzione della riserva marina protetta dell’intero Arcipelago toscano, un vero gioiello mondiale. L’obiettivo è far convivere al meglio il patrimonio naturale faunistico e il fragile sistema eco-marino con la presenza turistica e le attività dei residenti».