Perché preferiscono gli animali a sangue caldo

La temperatura ha il sapore giusto: scoperto il segreto di mosche e zanzare

Trovato negli insetti un sensore termico legato a gusto ed olfatto: gli scienziati potenzialmente in grado di produrre un repellente più efficace

[8 agosto 2013]

Si chiama principio di Goldilocks: gli animali possono sopravvivere e riprodursi solo se la temperatura è giusta. Con troppo caldo si surriscaldano, con troppo freddo gelano. Per rimanere nella loro zona di comfort, gli animali hanno evoluto sensori della temperatura molto sensibili per rilevare il margine relativamente stretto in cui possono sopravvivere. Fino a poco tempo fa, gli scienziati sapevano poco di come funzionano questi sensori.

Ora, un team dell’università statunitense di Brandeis ha scoperto nei moscerini  della frutta un sensore molecolare di temperatura precedentemente sconosciuto, appartenente a una famiglia di proteine responsabili del rilevamento di sapori e odori. «Questi tipi di sensori – dicono i ricercatori di Brandeis – sono  presenti in insetti che diffondono malattie,  come zanzare e mosche tse-tse, e possono aiutare gli scienziati a capire meglio come insetti individuino il bersaglio di una preda  a sangue caldo, come gli esseri umani, e la diffusione della malattia».

La notizia, anticipata su Nature, può contribuire a comprendere meglio come gli insetti che ci pungono, come le zanzare, siano attratti dall’anidride carbonica e  dal calore che emettiamo.  Uno degli autori dello studio, Paul Garrity, del National Center for Behavioral Genomics, sottolinea: «Avete notato come le zanzare sembrano sempre pungere dove c’è più sangue? E’ perché quelle aree sono i più calde. Se si può trovare il recettore della temperatura di una zanzara, siamo potenzialmente in grado di produrre un repellente o una trappola più efficace. La scoperta di questo nuovo recettore della temperatura nel moscerino della frutta dà agli scienziati un’idea di dove cercare i recettori simili nelle zanzare e negli  altri insetti».

Il sensore scoperto  appartiene ad una famiglia di proteine, chiamate recettori gustativi, che vengono studiate da oltre un decennio, «Ma mai collegate alle sensazione termica – evidenzia Garrity – Negli studi precedenti, sono stati trovati altri recettori gustativi che consentono agli insetti di percepire l’odore dell’ anidride carbonica e di gustare lo zucchero e prodotti chimici amari come la caffeina».

Garrity e il suo team hanno scoperto che nel moscerino della frutta, un tipo di recettore gustativo ha il senso del calore piuttosto che dell’odore o del sapore e spiegano che «Questo recettore, noto come Gr28b, è responsabile del  rilevamento delle  temperature esterne e innesca una risposta rapida se la temperatura supera la zona Goldilocks del moscerino».

La ricerca riesce anche a far comprendere  precedenti contrastanti ricerche su come i moscerini della frutta utilizzano il senso del caldo, dimostrando che l’insetto ha sistemi esterni e interni distinti per il rilevamento termico. Sistemi simili sono probabilmente presenti anche in altre specie di insetti, comprese quelle  che diffondono malattie come la malaria, che ogni anno uccide centinaia di migliaia di persone. Gli altri scienziati vogliono capire con quali sensi gli insetti rispondono al calore, anche per comprendere meglio il meccanismo che innesca la migrazione degli insetti in risposta all’aumento delle temperature globali e la diffusione delle  malattie attraverso le punture di insetti.

Garrity conclude: «Questa ricerca rivela un nuovo modo con cui gli animali rilevano temperatura. E’ importante perché il rilevamento di calore è un fattore essenziale  per il comportamento degli insetti che diffondono la malattia, uccidono le coltivazioni ed impattano sull’ambiente».