Lasciate in pace gli istrici: sono potenziali killer di cani, tassi e volpi

I loro aculei possono essere letali: in Toscana documentate 4 uccisioni di predatori

[1 settembre 2017]

Alcune specie di mammiferi sono dotate di aculei, strutture morfologiche specializzate che hanno evoluto per scoraggiare i predatori, ma secondo lo studio “When quills kill: the defense strategy of the crested porcupine Hystrix cristata L., 1758”, pubblicato su Mammalia da Emiliano Mori (università di Siena), Ivan Maggini (università del Western Ontario) e Mattia Menchetti (università di Firenze), tra i mammiferi dotati di aculei qeulli che presentano “l’armatura” più complessa sono le istrici.

I ricercatori italiani spiegano che «Il comportamento anti-predatori di questi roditori è poco conosciuto» e per questo hanno deciso di descrivere dettagliatamente le strategie di difesa delle istrici (Hystrix cristata) quando vengono attaccate dai cani da caccia.

Mori, Mangini e Menchetti hanno identificato quattro tipi di difesa delle istrici: 2 per respingere i predatori solitari (con la coda e per contatto) e due (attacchi laterali e all’indietro) che vengono attuati «solo in situazioni estreme o quando si verifica una disparità numerica tra prede e potenziali predatori».  Ma le istrici non si limitano a difendersi e le loro armi possono essere letali. Infatti potenziali riportano anche quattro casi di uccisione di specie selvatiche da parte delle istrici.

Lo studio ha suscitato molto interesse, tanto che se ne è occupata anche la prestigiosa rivista Science, riprendendolo nella sua rubrica ScienceShot, con un box intitolato “License to Quill”.

Science sottolinea che «Con aculei a forma di ago, più lunghi rispetto a un avambraccio medio, gli istrici sono dotati di una delle difese più spaventose della natura contro i predatori. Ma un nuovo studio dimostra che possono essere anche terribili killer. I ricercatori in Italia hanno scoperto che i roditori possono uccidere cani, volpi e anche tassi».

In un caso di attacco da parte di più cani,  due istrici hanno arretrato insieme, intrappolando un  cane nella loro tana, dove lo hanno trafitto con i loro aculei. Durante il periodo di studio, altri istrici hanno ucciso quattro predatori: due tassi (animali molto forti e aggressivi) e due volpi (note per la loro furbizia e per la capacità di evitare i pericoli). Mori, Mangini e Menchetti fanno notare su Mammalia  che questo tipo di morti provocate dalle istrici non erano mai state precedentemente documentate nella letteratura scientifica,.