A Mola arrivano anche i Cavalieri d’Italia

Sempre più visitatori alla ricerca della bellezza nella Zona umida elbana

[7 aprile 2017]

Mentre proseguono i primi interventi di ripristino del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, a Mola  sono arrivati gli ospiti più attesi: i Cavalieri d’Italia  (Himantopus himantopus) che quest’anno sembravano voler mancare l’appuntamento.

Invece Gian Carlo Diversi ha immortalato il loro arrivo, accolti da una garzetta (Egretta garzetta) che da giorni staziona tra riva del mare e fossi a caccia di pesci, anfibi, crostacei e molluschi, in quella che si sta rivelando ogni giorno di più una preziosissima zona umida dell’Isola d’Elba da salvaguardare e valorizzare ad ogni costo.

I cavalieri d’Italia in realtà vengono dall’Africa, dove svernano nelle paludi tra il Mali, il Senegal e il Delta del Niger e tornano a nidificare in Europa e in Italia hanno la seconda popolazione riproduttiva dopo quella spagnola.

Sono animali bellissimi e delicati, con lunghe zampe rosse e una splendida livrea nera e bianca che risalta nel loro volo battuto e planato. Sono protetti e compresi nella Lista Rossa Iucn come specie a basso rischio di estinzione.

Un gioiello alato in più da vedere per i visitatori alla ricerca della bellezza nascosta di Mola, che sembrano in aumento dopo le campagne di salvaguardia, pulizia e valorizzazione lanciate negli ultimi anni da Legambiente Arcipelago Toscano. Tra questi gioielli della natura sono ricomparse anche le Gallinelle d’acqua (Gallinula chloropus), che si erano rifugiate nel folto del canneto disturbate dai lavori in corso.