Morto il giovane orso investito nel Parco della Majella

Salviamo l’Orso: cosa aspettano Anas e Regione Abruzzo a mettere in sicurezza la strada statale 17?

[19 ottobre 2016]

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Ieri mattina è morto il giovane orso, vittima di un investimento stradale, che Forestale e Parco della Majella avevano trasportato nell’area faunistica di Palena per le cure necessarie.
Il Parco della Majella spiega che «Il giovane maschio di orso bruno marsicano è stato investito, presumibilmente da un mezzo pesante, sulla strada statale 17 al Km 136+900 nel Comune di Roccaraso».  Dopo la segnalazione di un cittadino arrivata alle ore 3.15, il Comando regionale del Corpo forestle dello Stato dell’Aquila  ha inviato sul posto il personale della stazione forestale di Castel di Sangro ed ha allertato il biologo e il veterinario del Parco Nazionale della Majella, il veterinario della Asl competente e il servizio di sorveglianza del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Simone Angelucci, veterinario del Parco Majella, è andato  ul posto dell’investimento,  consultandosi con il veterinario del Pnalm.

Il Parco della Majella ricostruisce così in un comunicato il tentativo, purtroppo fallito, di salvare l’orso: «L’animale, risultato gravemente ferito, è stato sedato, stabilizzato e trasportato per le necessarie cure nell’ambulatorio veterinario dell’area faunistica di Palena, gestita dal Parco della Maiella. Gli specialisti del Parco hanno diagnosticato fratture multiple, molto gravi e hanno prestato le cure possibili, ma alle ore 11.55 l’orso è morto. Il Comando Stazione Forestale di Roccaraso, competente per territorio, ha avviato le indagini per accertare eventuali responsabilità».

L’Ente Parco sottolinea che questo ’investimento «ripropone con forza la necessità di interventi sulla statale 17, per prevenire incidenti con la fauna e per tutelare l’orso marsicano, che negli ultimi anni, sempre di più, è minacciato dagli investimenti stradali che, come in questo caso, ne provocano la morte. Rivolgiamo un appello a tutti gli automobilisti che circolano sulla statale 17 e sulle strade frequentate dagli orsi, soprattutto in questa fase di iperfagia prima del letargo, a rispettare i limiti di velocità e a fare molta attenzione all’attraversamento degli orsi».

Proprio per quanto riguarda la Strada statale 17, Salviamo l’Orso si rivolge direttamente al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso , ricordandogli  che «questo è l’ennesimo investimento di un animale registrato sulla SS17 , l’arteria a maggior rischio di questi accadimenti sul territorio regionale». L’associazione, che  neli ultimi anni si è impegnata nella mitigazione di un fenomeno che mette a rischio l’esistenza degli ultimi orsi dell’Appennino e la sicurezza di chi percorre  le strade regionali di montagna, Ricorda di aver «speso fondi propri per alcuni interventi che sono evidentemente insufficienti a risolvere il problema e per questo ha scritto più volte agli organi regionali competenti ed al Prefetto dell’Aquila invocando interventi adeguati ma i nostri appelli raccolti dal Dott Alecci (Prefetto dell’Aquila) ed inviati ad Anas e Regione sono stati completamente ignora ignorati e continuano ad esserlo con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti».

Stefano Orlandini, presidente di  Salviamo,  attacca l’amministrazione regionale e non solo: «Che al Presidente della regione Abruzzo , D’Alfonso , poco importi dell’orso come dei parchi o delle Riserve abruzzesi è cosa nota, ma il fatto che tale comportamento possa avere gravi ricadute sulla sicurezza stradale regionale è cosa che dovrebbe preoccupare non poco non solo D’Alfonso stesso ma anche il Sig. Prefetto dell’Aquila e tutti gli utenti delle nostre strade. Incuranti dei richiami e degli appelli che Associazioni , Riserve regionali , Amministrazioni comunali, Prefettura e Ministero dell’Ambiente lanciano periodicamente ormai da 4 anni a questa parte, D’Alfonso, l’Assessore Di Matteo, il Direttore generale della Regione Avv. Cristina Gerardis e l’Anas continuano tranquillamente a far finta di nulla come se il problema potesse svanire ignorandolo, ma così purtroppo non è».

Orlandini sottolinea la pericolosità dei continui incidenti che coinvolgno la fauna selvatica: «Coloro che percorrono la SS17 tra Sulmona e Roccaraso rischiano quotidianamente la vita; solo negli ultimi 10 giorni ben 2 cervi , bestie che arrivano a pesare più di 200 kg sono stati investiti da veicoli ridotti in lamiere contorte dopo l’ impatto. I conducenti si sono salvati per miracolo come per miracolo si salvò il guidatore che lo scorso Gennaio investì un intero branco di cervi che traversava la carreggiata della SS17 all’uscita della galleria che immette sul Piano delle 5 miglia. Eppure nonostante il ripetersi di questi episodi l’unico intervento sull’arteria stradale sono i pochi cartelli installati a cura della Riserva regionale del Monte Genzana , benché sia già disponibile da tempo un progetto completo di messa in sicurezza della strada redatto dai tecnici della riserva e da Salviamo l’Orso, progetto che richiederebbe solo un modesto investimento (circa 50,000 Euro)».

Orlandini  conclude puntando il dito contro la politica e l’Anas: «Nel 2014 fu la volta di un orso ad essere investito e ieri notte è accaduto di nuovo , un esemplare della popolazione più minacciata di estinzione al mondo è stato ucciso e non ci sentiamo di condannare chi l’ha investito poiché non possiamo ricostruire la dinamica dell’incidente ma possiamo, questo si, ritenere responsabile senza tema di dubbio chi non ha mai tentato di rendere la viabilità in questo tratto più sicura per tutti , fauna ed utenti, vale a dire l’Anas  in prima battuta , la giunta regionale di cui D’Alfonso (dipendente Anas) è presidente e i competenti uffici regionali che per anni hanno ignorato e continuano ad ignorare gli inviti ad agire di Mattm (Ministero dell’ambiente), Prefetto, Enti parco ed Associazioni».

L’ultima domanda di Salviamo l’Orso al presidente della Regione Abruzzo è a futura memoria: «Caro D’Alfonso preferisce raccogliere un cadavere sul bordo della SS17 in un prossimo futuro, insieme ad una carcassa di orso o di cervo, o crede sia giunto il momento di procedere alla messa in sicurezza di questo tratto di strada?»