Il perché della giraffa che mastica il teschio di un impala

[14 aprile 2014]

La strana ed impressionante foto che pubblichiamo di una giraffa che “mastica” un teschio di impala è stata pubblicata sulla pagina Facebook di Game Ranger, dove Jessica Tyrer, spiega: «A volte vediamo una giraffa che svolge un’attività denominata l’osteofagia, che la porta a mangiare ossa. Vediamo una giraffa prendere un pezzo di osso da terra, scuotendo la testa per posizionare l’osso in una posizione comoda e salivare un po’ più del solito.  La giraffa non consuma l’intero osso. Lo mastica fino ad  un certo punto e poi passa ad un’altra area o lo rifiuta. La salvia e il rumine ammorbidiscono ulteriormente le particelle ossee durante la digestione. Le ossa rilasciano piccole quantità di calcio e fosforo. Le giraffe normalmente ottengono questi minerali dal brucamento di alberi e piante, ma per mantenere la loro struttura ossea di grosse dimensioni, gli integratori sono un vantaggio».

In realtà l’osteofagia è comune tra i ruminanti e nel 2013  lo studio Osteophagia and bone modifications by giraffe and other large ungulates” pubblicato nel 2013 sul Journal of Archaeological Science da Jason Goldman, Jarod Hutson e Gary Haynes, del Department of Anthropology dell’università del Nevada, Reno, ne faceva già una lista: «Vengono riportate un certo numero di specie medie e grandi di ungulati che rosicchiano ossa, corni e  corna, tra i quali  caribù/renna (Rangifer tarandus), cervo (Cervus elaphus), daino (Dama dama), cervo pomellato (Axis axis), cervo mulo (Odocoileus hemionus), il wapiti (Cervus canadensis),  le pecore bighorn (Ovis canadensis). I muntjac dell’Asia meridionale,  il cammello del Sahara orientale (Camelus dromedarius), e un certo numero di bovidi africani, in particolare giraffa (Giraffa camelopardalis) e antilope nerae (Hippotragus niger), e comprendenti anche l’orice gazzella (Oryx gazelle), il kudu (Tragelaphus strepsiceros) e gli gnu (Gnu spp.), presentano questo comportamento particolare. Anche alcuni  componenti del bestiame domestico, tra cui pecore (Ovis aries), bovini (Bos taurus) e suini (Sus scrofa), sono noti per rosicchiare e ingerire parti di elementi scheletrici».

Quanto alla foto di Game Ranger, Goldman spiega  che «le giraffe non consumano l’intero osso. Ne rosicchiano appena un po’,  poi lo mandano giù, prima di passare a una nuova sezione di tessuto osseo. Si pensa che le ossa forniscano un’ulteriore fonte di calcio e fosforo, oltre a quello che è solitamente presente nelle piante che consumano. Entrambi i minerali sono fondamentali per il mantenimento della loro salute scheletrica».