Pesticidi killer delle api, gli Usa verso una limitazione a piccoli passi

Ma gli ambientalisti chiedono all’Epa una vera moratoria sui neonicotinoidi

[8 aprile 2015]

Anche l’Environmental Protection Agency (Epa) alla fine ha dovuto prendere alcune misure per limitare l’uso di pesticidi che si ritiene siano tra le cause per il grave declino degli insetti impollinatori un po’ in tutto il mondo, ma gli ambientalisti dicono che l’agenzia federale Usa per la protezione dell’ambiente dovrebbe fare molto di più.

Gli scienziati concordano sul fatto che, mentre ci sono altri fattori come le malattie i parassiti e la perdita di habitat che contribuiscono al declino degli impollinatori, ma le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura sono dannose anche a basse dosi e stanno indebolendo le api e gli altri impollinatori selvatici rendendoli più vulnerabili alle malattie, ai parassiti e ad altri fattori di stress, a livelli abbastanza elevati di pesticidi gli impollinatori vengono uccisi direttamente.

Dopo l’Ue quindi anche l’Epa ha annunciato che negli Usa verrà limitato l’utilizzo dei pesticidi killer per eccellenza: i neonicotinoidi (o neonics), noti per il loro impatto su api e farfalle, ma anche su uccelli ed altri animali selvatici. Ma in realtà non si tratta di una vera e propria moratoria: l’agenzia federale Usa  ha detto che «probabilmente non sarà in grado» di approvare nuovi usi dei neonicotinoidi, fino a quando non riceve più dati e che intanto sta conducendo una valutazione completa dei rischi per imidacloprid, clothianidin, thiamethoxam, e dinotefuran, ma non ritirerà permessi esistenti per il loro utilizzo, proprio quello che invece chiede una alleanza tra associazioni che si occupano di cibo, agricoltura e difesa dell’ambiente.

Secondo Peter T. Jenkins, del Center for Food Safety, «Se L’Epa  non è in grado di valutare la sicurezza dei nuovi utilizzi, un’agenzia simile non è in grado di valutare nemmeno la sicurezza dei quasi 100 utilizzi  esterni già approvati. Viste le sue ammissioni, L’Epa non dispone delle capacità previste dal FIFRA (Federal Insecticide, Fungicide, and Rodenticide Act, ndr) e non gli resta altro che sospendere gli utilizzi esistenti, oltre che proseguire con la sua moratoria sulle nuove utilizzazioni proposte».

Inoltre, l’alleanza sostiene che altre sostanze chimiche che sono state immesse recentemente sul mercato  avrebbero dovute essere incluse tra i neonicotinoidi, ma questo non è avvenuto ed il loro utilizzo continuato sarà altrettanto dannoso per le api e gli altri impollinatori.

Secondo Kristin Schafer, direttrice per le politiche del Pesticide Action Network North America, «E’ una buona notizia che l’Epa stia finalmente cominciando ad affrontare la minaccia rappresentata dai neonicotinoidi per le api nazionali gli altri impollinatori, ma date le minacce al sistema alimentare e agricolo del paese, è necessario fare di più. Numerosi neonics che danneggiano le api e lo prodotti cugini sono già sul mercato ed i rivestimenti delle sementi, in particolare, hanno portato ad un aumento drammatico del loro uso negli ultimi anni. L’Epa dovrebbe andare oltre a mettere una moratoria sui prodotti esistenti».

In una dichiarazione congiunta la Broad alliance  – che comprende include American Bird Conservancy, Beyond Pesticides, Center for Biological Diversity, Center for Food Safety, Food and Water Watch, Friends of the Earth, Kansas Rural Center, Pesticide Action Network –   sollecitando ulteriori inixziative e chiede alla Casa Bianca, che la scorsa estate ha istituito la Pollinator Health Task Force, di creare una strategia sanitaria per gli impollinatori azionali per ripristinare le loro popolazioni di impollinatori e dicono che «Considerando quanto siano dannose queste sostanze chimiche sono per noi , per la fauna selvatica e per  il nostro ambiente una maggiore iniziativa non verrà mai troppo presto».

Se è vero che l’Epa ha fatto un piccolo passo per proteggere gli impollinatori, bisogna dire che al Comngresso Usa giace una proposta di legge che potrebbe fare molto  di più. Infatti, il Saving America’s Pollinators Act  sospendrbbe del tutto l’utilizzo dei neonicotinoidi più pericolosi, almeno fino a quando l’Epa non avrà dato il verdetto definitivo sulla loro sicurezza. Per questo Care2 e la colazione santi-pesticidi  chiedono di firmare la petizione online “Save Our Bees: Tell Congress to Support the Saving America’s Pollinators Act”  per chiedere ai parlamentari Usa di approvare al più presto «questo importante atto legislativo per proteggere impollinatori e la salute del nostro sistema alimentare e l’ambiente».