Miracolo a Phnom Penh, nella metropoli cambogiana spunta una nuova specie di uccello tessitore

[26 giugno 2013]

La natura riesce a riservarci sorprese incredibili anche nei posti più inaspettati, ma questa volta la  scoperta è davvero clamorosa, non tanto per la nuova specie ritrovata, ma proprio per dove è avvenuta: Pnom Penh, la capitale della Cambogia, una metropoli dove vivono più di 2 milioni di abitanti.

La nuova specie, descritta nello studio “A new species of lowland tailorbird (Passeriformes: Cisticolidae: Orthotomus) from the Mekong floodplain of Cambodia” pubblicato su Forktail, la rivista dell’ Oriental Bird Club, e stata chiamata uccello sarto cambogiano e gli è stato assegnato il nome scientifico di (Orthotomus Chaktomuk). La piccola silvia è stata avvistata nel 2009 nel corso dei controlli di routine per l’influenza aviaria. Poi si è scoperto che altri esemplari frequentavano le aree intorno alla capitale cambogiana e che erano diversi dalle altre specie di uccelli-sarto che appartengono alla famiglia dei beccafichi e che prendono il loro nome dalla meticolosa preparazione dei loro nidi che realizzano intrecciando insieme le foglie.

Un team di ricercatori cambogiani, statunitensi e di Singapore hanno quindi svolto una dettagliata serie di test, studiando il piumaggio degli uccelli, i loro canti e richiami ed il loro Dna ed hanno dimostrato che  e dei loro geni – ha ora dimostrato che l’Orthotomus Chaktomuk è una “nuova” specie, separata dalle altre che vivono in Cambogia.

Richard Thomas, del Consiglio dell’Oriental Bird Club, sottolinea che «È eccezionalmente raro  che si trovino specie di uccelli sconosciute in contesti urbani, ma nella prima parte dell’anno ho visto io stesso questo nuovo straordinario uccello-tessitore nel bel mezzo di un cantiere stradale».

Secondo gli autori dello studio l’Orthotomus Chaktomuk era fino ad ora passato inosservato alla scienza (naturalmente gli abitanti di Pnom Phen lo conoscevano) perché vive in una piccola area, costituita in gran parte da macchia fitta ed umida, nella pianura alluvionale del fiume Mekong, dove sorge Phnom Penh.

I birdwatchers occidentali e i ricercatori cambogiani frequentano poco questo tipo di ecosistema, perché la maggior parte delle specie che ospita sono molto comuni ed abbondanti in tutto il sud est asiatico.

Uno degli autori dello studio, Simon Mahood, della Wildlife conservation society, e molto sorpreso ed ha detto a Bbc : «La moderna scoperta di una specie di uccelli non descritta all’interno dei confini di una grande e popolosa città , per non parlare del fatto che è a 30 minuti da casa mia, è straordinario. La scoperta indica che nuove specie di uccelli possono ancora essere trovate in luoghi familiari e inaspettati».

Ma a causa del piccolo areale in cui vivono questi uccellini, che sembra limitato ad aree frammentate della pianura alluvionale dei fiumi Meking, Tonle Sap e Bassac, con una forte erosione dell’habitat della macchia intorno alla capitale della Cambogia, il team internazionale di ricercatori, anche se la specie sembra abbondante anche in alcune aree al confine e dentro Pnom Penh,  ha già chiesto all’International union for conservation of nature che inserisca l’uccello tessitore cambogiano nella sua Lista Rossa come specie “quasi a rischio” di estinzione.

Inoltre è necessario svolgere altre ricerche per comprendere più chiaramente la distribuzione e l’ecologia di questa specie e in particolare il suo rapporto evolutivo con un’altra specie di uccello tessitore, l’O. atrogularis, con il quale sembra condividere habitat ed abitudini però senza ibridarsi.