Riceviamo e pubblichiamo

San Rossore, l’ex presidente replica alla Regione sul cambio direttore

«Il finanziamento regionale ai parchi? Ridotto quest’anno di centinaia di migliaia di euro»

[6 settembre 2016]

fabrizio manfredi san rossore

La replica che Fratoni/Mazzeo hanno ritenuto di fare alle mie forti critiche per il mancato rinnovo ad Andrea Gennai del mandato di Direttore del Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli si presta alle seguenti considerazioni.

Innanzitutto, già il fatto di attribuirsi loro il “merito” della mancata conferma del Direttore la dice lunga sulle loro responsabilità e sulla autonomia ed indipendenza dell’attuale Presidente del Parco, che è l’unico preposto ad effettuare una scelta del genere.

In secondo luogo, al di là di tutta una buona dose di aria fritta contenuta nella nota, lo sbandierare il finanziamento di tre milioni di euro ai parchi come forte attenzione al riguardo da parte della Regione è demagogico perché trattasi del finanziamento annuale che la Regione eroga ai tre parchi regionali da quando essi sono costituiti, senza il quale i parchi regionali stessi non esisterebbero e che purtroppo – e questa è la gravità della questione – si è ridotto per quest’anno di centinaia di migliaia di euro, mettendo a repentaglio lo stesso pagamento degli stipendi dei dipendenti.

Inoltre, il commissariamento dei conti per il quale si auspica una fase di superamento è quello del commissariamento ad acta che il sottoscritto ed il Direttore Gennai chiesero e concertarono con l’ex assessore Bramerini per risanare tutta la gestione finanziaria pregressa al 2013 (e non dunque per gli anni a seguire) il cui procedimento è ancora da chiudere in Consiglio regionale, nonostante il fatto che ormai da molti mesi il Commissario, nominato dalla stessa Regione, abbia depositato la sua relazione finale. Ho invece già spiegato che nel 2014 e nel 2015 i bilanci dell’Ente Parco sono stati riportati in attivo, a chiara dimostrazione di una capacità di gestione virtuosa da parte degli organi che hanno governato l’Ente nell’ultimo quadriennio fino a pochi mesi fa.

E ancora, non si capisce da quali interessi personali sarebbero mosse le mie critiche, giacché ormai da cinque mesi non sono più Presidente ed ho dato dimostrazione più che sufficiente di quanto il mio rapporto col Parco sia stato profondamente caratterizzato dalla passione, anche in considerazione del fatto che per oltre tre anni sui quattro del mio mandato ho lavorato a spese mie, non essendo allora prevista nessuna indennità per i presidenti.

Il meeting dell’Agesci, manifestazioni come l’endurance alla presenza dell’emiro di Dubai, la promozione del Cinquantennale del Diploma europeo delle aree protette con il Consiglio d’Europa, il rinnovato riconoscimento del nostro territorio come Riserva della Biosfera da parte dell’Unesco, la variante urbanistica di Tombolo e Coltano, la costituzione degli albi degli imprenditori vari del Parco, il Piano di fruizione innovativo della Tenuta di San Rossore non sono che degli esempi del lavoro compiuto, nonostante l’estrema scarsità di risorse trasferite, non certo – come vengo accusato di aver fatto – a difesa del generico status quo. Ma Fratoni/Mazzeo è molto probabile che non abbiano la minima cognizione di ciò, così come di quella strenua battaglia che conducemmo tra il 2012 e il 2013 per mantenere al Parco la gestione diretta della Tenuta di San Rossore, che un’improvvida legge regionale avrebbe altresì affidato ad un altro ente in fase di costituzione.

Per concludere, quando da parte di un politico si minaccia un altro politico dello stesso partito di querele di sorta vuol dire che si hanno ben pochi argomenti per far valere le proprie ragioni.

di Fabrizio Manfredi, ex-presidente del Parco regionale di Migliarino, San Rossore Massaciuccoli