In controtendenza il nuovo studio dell’università britannica di Exeter

Scienza contro tradizione: offrire cibo in inverno agli uccelli li svantaggia?

Altri studi hanno dimostrato che l’alimentazione degli uccelli selvatici in inverno può avere benefici quasi immediati per la loro sopravvivenza

[25 giugno 2013]

Un nuovo studio dell’università britannica di Exeter e dell’associazione ambientalista British Trust for Ornithology (Bto) rischia di mettere in dubbio i benefici di rifornire di cibo supplementare le popolazioni di uccelli selvatici per consentire loro di superare meglio l’inverno. Dalla ricerca svolta sulle cinciarelle (Cyanistes caeruleus o Parus caeruleus) selvatiche che vivono nelle foreste inglesi è infatti emerso che gli esemplari di questi piccoli uccelli che vengono aiutati ad alimentarsi durante l’inverno hanno un minor successo nella nidificazione durante la primavera successiva.

L’università di Exeter spiega che la ricerca, pubblicata su Scientific Reports «Ha rivelato che le cinciarelle dei  boschi che sono state rifornite con palline di grasso come alimento supplementare durante i mesi invernali hanno continuato a produrre pulcini che erano più piccoli e di peso corporeo inferiore e che hanno avuto una sopravvivenza inferiore ai pulcini degli uccelli che non avevano ricevuto alcun cibo supplementare».

Joon Blout, di BIoscioences dell’università di Exeter, leader del team di ricerca, ha sottolineato che «Le domande poste dalla nostra ricerca riguardavano i vantaggi di nutrire gli uccelli selvatici in inverno. Anche se le ragioni precise per cui le popolazioni alimentate successivamente hanno ridotto il loro successo riproduttivo non sono chiare, sarebbe prezioso valutare se gli uccelli potrebbero beneficiare del fatto di essere alimentati per tutto l’anno e non solo d’inverno. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare esattamente quale sia il livello di accantonamento alimentare supplementare e in quale momento dell’anno, potrebbe davvero essere di beneficio alle popolazioni di uccelli selvatici».

Lo studio, durato tre annui, è stato condotto in 9 siti boschivi in Cornovaglia. Durante l’inverno, le popolazioni di cinciarelle sono stati rifornite con palline di grasso o con grasso arricchito con vitamina E, una vitamina comunemente presente nel cibo degli uccelli come noci e semi. Cassette-nido e mangiatoie per uccelli sono state distribuite in tutti i siti di studio dei boschi ed è stato studiato il successo riproduttivo controllando i nidi in primavera, per determinare il numero di uova deposte e la crescita e la sopravvivenza dei pulcini.

Secondo la principale autrice dello studio, Kate Plummer, «Ci potrebbero essere un discreto numero di spiegazioni diverse per i nostri risultati. Una possibilità è che l’alimentazione invernale possa aiutare gli uccelli in relativamente scarsa condizione di sopravvivere e riprodursi. Perché questi individui sono in grado di sostentare solo un piccolo numero di pulcini, riducono nostra valutazione di successo riproduttivo all’interno della popolazione. Ma sono necessarie ulteriori ricerche per capire se l’alimentazione invernale stia contribuendo ad un cambiamento generale nella dimensione delle popolazioni di uccelli».

In Gran Bretagna circa la metà delle famiglie  nutrono gli uccelli che frequentano i loro giardini, si tratta di circa 50-60 mila tonnellate di cibo per gli uccelli che viene fornito ogni anno e questa abitudine contribuisce ad una fiorente industria di cibo per gli uccelli.

Lo studio è stato finanziato da Natural environment research council, Royal Society, Bto e da Gardman Ltd, il gigante britannico dei prodotti da giardino, compresi i cibi per gli animali, ed anche la direttrice marketing di Gardman, Jane Lawler, lo ha commentato: «Mentre le più ampie evidenze scientifiche dimostrano che nutrire gli uccelli selvatici con cibi appropriati offre una vasta gamma di benefit positivi, restano una serie di domande senza risposta,  però, e questo è il motivo per cui abbiamo sostenuto questa e altre ricerche, utilizzeremo le informazioni acquisite per informare sui nostri prodotti e per la consulenza che forniamo ai nostri clienti».

Studi fatti altrove hanno dimostrato che l’alimentazione degli uccelli selvatici in inverno può avere benefici quasi immediati per la loro sopravvivenza e può migliorare il successo della futura popolazione. Quindi i risultati di questo studio forniscono nuove importanti informazioni e sono utili al dibattito intorno al ruolo che può svolgere l’alimentazione umana degli uccelli selvatici nel ciclo vitale delle diverse popolazioni di avifauna. Come conclude la stessa università di Exeter, «E’ chiaro che  per comprendere meglio se la fornitura di cibo sia dannosa o benefica per le popolazioni di uccelli selvatici sono necessarie ulteriori ricerche».