Simwood: l’uso sostenibile delle foreste passa per la buona informazione

[23 dicembre 2013]

L’Europa ha oltre 117 milioni di ettari di foreste, ma il loro utilizzo sostenibile, in particolare nei boschi di proprietà privata, è inferiore alle attese e potenzialità. Inoltre, la domanda crescente di legname come materiale per usi energetici sta diventando sempre più difficile da soddisfare. L’Ue attraverso un sistema di informazione paneuropeo punta ha ridurre le suddette criticità. Questo è l’obiettivo del progetto “Simwood” (Sustainable innovative mobilisation of wood), che sta sviluppando Mobiliser, una nuova base di conoscenza online che diffonderà in tutta Europa soluzioni integrate trasferibili e politiche attuabili.

Del resto fare un uso migliore delle risorse forestali sostenibili dell’Europa potrebbe aiutare a promuovere il lavoro e la crescita dell’economia green. L’Ue ha stimato che nel 2030 saranno necessari 853 milioni di metri cubi di legname e 585 milioni di metri cubi di legna per uso energetico. L’industria del legname nella sola Europa attualmente comprende circa 600.000 aziende come segherie e produttori di mobili con in tutto tra quattro e cinque milioni di lavoratori e vendite annuali per 550 miliardi di euro. Per queste aziende una fonte locale affidabile e sostenibile di materie prime rappresenterebbe una garanzia per il futuro.

Nella fase iniziale il progetto Simwood (lanciato nel mese di novembre del 2013), rileverà  gli ostacoli socio-economici, tecnici ed ecologici allo sviluppo della selvicoltura sostenibile. Attraverso una serie di progetti pilota, Simwood sottoporrà poi a test le iniziative promettenti in stretta cooperazione con portatori di interessi locali. Il sistema di informazione online Mobiliser aiuterà a valutare l’effetto di questi nuovi approcci e a migliorarli ove fosse necessario. Attraverso Mobiliser verranno inoltre promossi e divulgati buone pratiche e tecnologie, iniziative esistenti dei portatori di interessi e programmi di supporto efficaci. Il sistema poi si collegherà ai Laboratori regionali per l’apprendimento allo scopo di promuovere una più ampia partecipazione e una migliore amministrazione delle foreste. Il sistema presenterà una semplice interfaccia multilingue allo scopo di massimizzare la divulgazione di soluzioni integrate da parte dei proprietari di foreste e portatori di interessi in tutta Europa. «Complessivamente ci si aspetta che il progetto giochi un ruolo significativo nell’aumentare le forniture di legname, migliorando l’uso sostenibile delle foreste e rafforzando il settore che dipende da esse, quale contributo chiave alla crescente bioeconomia dell’Europa» hanno commentato dall’Ue.

Il progetto, che riceverà un totale di 5.990.311 di euro in finanziamenti dell’Ue e che si concluderà a ottobre del 2017, coinvolge 28 partner provenienti da Germania, Belgio, Finlandia, Francia, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia, Slovenia e Spagna. Il consorzio include anche due istituti di ricerca europei, il Centro comune di ricerca (Ccr) e l’Istituto forestale europeo (Efi). Il coinvolgimento di questi due istituti consentirà un’ampia divulgazione dei risultati del progetto, e garantirà che il sistema di monitoraggio trans regionale proseguirà anche dopo la conclusione del progetto.