Strage dei delfini di Taiji: l’associazione mondiale degli zoo sospende il Giappone

Per gli acquari giapponesi diventa difficile rifornirsi di animali rari

[11 maggio 2015]

Dopo anni di trattative sulle politiche di cattura degli animali, il Consiglio della L’ultimo consiglio della World Association of Zoos and Aquariums (Waza) ha votato all’unanimità di sospendere dall’ organizzazione la  Japanese Association of Zoos and Aquariums (Jaza). La decisione è stata presa perché Waza e Jaza non sono riuscite a raggiungere un accordo sul rifornimento degli acquari giapponesi con i delfini catturati in Giappone, in particolare la cruenta pesca esercitata nella baia di Taiji, nella prefettura di Wakayama.

Nella sua decisione la Waza ricorda «Richiede a tutti i membri di aderire a politiche che vietano di partecipare a metodi crudeli e non selettivi di catturare animali selvatici». Per un certo numero di anni, Waza ha cercato di collaborare con la Jaza ed i suoi membri per fermare la cattura di delfini a Taiji, una vera e propria mattanza che ogni anno vede le associazioni ambientaliste criticare duramente l’uccisione di delfini o l’uso di tecniche di cattura che  Waza ha più volte condannato.

Non è servito nemmeno l’incontro  tra Jaza e Waza, tenutosi a Tpokio nel 2014, durante il quale l’organizzazione internazionale degli zoo e degli acquari ha chiesto ai giapponesi una moratoria di due anni. Nel novembre 2014 della strage dei delfini di Taiji se ne è s discusso anche alla conferenza internazionale della Waza, dove si è tentato di far cambiare idea ai giapponesi anche minacciando sanzioni per gli acquari stranieri che comprano i delfini di Taiji, ma la Jaza ha risposto proponendo solo alcune modifiche delle linee guida che puntavano a rendere meno cruenta la cattura dei delfini ma non ha voluto accettare nessun numero dei capi catturati ed uccisi dai pescatori,

Così a fine aprile il Cnsiglio Waza ha concluso che «Non è stato possibile raggiungere un accordo soddisfacente» ed ha  ha votato per sospendere la l’adesione dell’associazione giapponese perché «Jaza  ha violato il Codice etico Waza Etico e il benessere degli animali. Inoltre, il Consiglio WAZA riaffermato la sua posizione secondo cui i membri della Waza devono confermare che non acquisiranno i delfini provenienti dalla pesca a Taiji».  Una pesca definita «Crudele» e che ha portato alla sospensione dalla Waza dei ben 153 zoo e acquari del  Giappone che aderiscono alla Jaza.

In realtà solo una trentina di acquari Jaza ospitano i delfini di Taiji ed alcuni di loro asseriscono di comprare solo cetacei catturati dalle reti per salvarli da morte certa pesca, ma diversi acquari si riforniscono costantemente alla mattanza di delfini a Taiji che è diventata uno scandalo mondiale dopo che il documentario “The Cove” nel 2009 ha vinto il premio Oscar, rivelando  a tutti la strage di delfini in Giappone.

La sospensione metterà in difficoltà gli zoo e gli acquari giapponesi che potrebbero avere molte difficoltà a rifornirsi di specie rare dalle strutture aderenti alla Waza: oltre 1.300 zoo e acquari di tutto il mondo. La Jaza ha detto che discuterà di come affrontare la sospensione con le sue strutture associate: «Decideremo entro questo mese se vietare ai nostri soci di acquistare delfini catturati dall’unità pesca di Taiji».