Sulle Alpi italiane tre nuove Zone speciali di conservazione (Zsc)

Tutte individuate nella Provincia autonoma di Trento con decreto del Ministero dell’Ambiente

[12 dicembre 2016]

Vermiglio-Folgarida, Re’ di Castello-Breguzzo e Monte Sandron: sono le tre nuove Zone speciali di conservazione (Zsc) della regione biogeografica alpina nella Provincia autonoma di Trento. Con decreto del Ministero dell’Ambiente – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di sabato – sono state designate le tre Zcs e sono state determinate le misure di conservazione, gli obblighi, i criteri di gestione.

Il decreto individua le misure di conservazione e quelle necessarie per evitare il degrado degli habitat e la perturbazione delle specie per cui le zone sono designate. Le prime sono conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat  naturali; le seconde sono proporzionate alla misura in cui tale perturbazione potrebbe avere conseguenze significative per  quanto riguarda gli obiettivi di tutela.

Le misure di conservazione per le Zsc o per le loro porzioni ricadenti all’interno di aree naturali protette di rilievo provinciale, integrano le misure di salvaguardia e le previsioni normative definite dagli strumenti di regolamentazione e pianificazione esistenti. Inoltre tali misure possono essere ulteriormente integrate, entro sei mesi dalla data del presente decreto, prevedendo l’integrazione con altri piani di sviluppo e specifiche misure regolamentari, amministrative o contrattuali. Entro lo stesso termine la Regione provvede ad assicurare l’allineamento tra le misure di conservazione e la  Banca dati Natura 2000.

Natura 200 è la rete europea composta dei Siti di importanza comunitaria che si trovano all’interno delle regioni biogeografiche europee, Il territorio dell’Unione Europea, infatti, è suddiviso in nove regioni biogeografiche (boreale, atlantica, continentale, alpina, mediterranea, macaronesica, steppica, pannonica e la regione del Mar Nero) in base a determinate caratteristiche ecologiche omogenee.

Natura 2000 è stata istituita dalla direttiva habitat che si propone di proteggere direttamente le aree naturali e le specie che qui si trovano.