Se ne discute il 25 gennaio

Un Parco agricolo per la Valdinievole?

[24 gennaio 2014]

La tutela del territorio ha acquisito in tutta la Valdinievole una dimensione emergenziale. Evidente è la contraddizione tra pianificazione territoriale e risorse, tra attualità e storia, tra natura e cultura. Il territorio, bene comune per eccellenza, è soggetto a ripetuti meccanismi di degrado, senza la protezione organica di una pianificazione pubblica moderna e omogenea.

Il modello di sviluppo imperante è quello della pura “crescita edilizia”, che condanna le nostre comunità al degrado sociale e si traduce in un processo di pervasiva cementificazione dei suoli, con la saldatura degli antichi centri abitati, un consumo insostenibile delle risorse naturali ed una diffusa
perdita di biodiversità.

E’ quindi urgente un riorientamento degli strumenti di programmazione e per una riqualificazione integrata del territorio consideriamo urgente introdurre nella programmazione istituzionale uno strumento innovativo: il Parco Agricolo.

Il progetto del parco è una visione innovativa, coerente con le identità territoriali, le risorse, le condizioni ecologiche, individua nel mondo agricolo un ruolo per l’economia e l’ambiente. Il parco agricolo non è un progetto vincolistico e conservativo, ma costruisce uno scenario di autosviluppo locale, che integra le risorse agroambientali, culturali e paesaggistiche, turistiche e enogastronomiche  per sviluppare nuove economie
nel territorio, prevenire rischi e minacce ambientali e migliorare la qualità della vita delle popolazioni, creando anche circuiti stabili di produzione di cibo di qualità per il mercato locale.

Si tratta di ricostruire un rapporto coevolutivo, una nuova alleanza fra territorio agricolo e città, assicurando la presenza dell’agricoltura nei nostri contesti di pianura e nelle aree periurbane, orientata progressivamente
verso modelli qualitativi e multifunzionali.

Il parco agricolo è un modello di pianificazione territoriale volto all’integrazione fra gli strumenti di governo del territorio e i piani di sviluppo rurale e si propone come fattore di riqualificazione integrata del territorio,
ponendo al centro un modello di agricoltura periurbana multifunzionale e pluriproduttiva. Agisce a due livelli: quello istituzionale, di governo del territorio; quello di aggregazione volontaria di attori locali, mettendo al
lavoro la società locale e creando relazioni in forma di rete.

Il progetto del Parco Agricolo, declinabile chiaramente nella dimensione dell’area vasta, della “bioregione” Valdinievole, deve perciò nascere da uno sforzo collettivo delle popolazioni locali e dei diversi attori del mondo agricolo e deve sostanziarsi attraverso una rete collaborativa tra i comuni della
Valdinievole.
Il convegno del 25 gennaio 2014 intende porsi come primo momento di conoscenza e di riflessione. Al dibattito vorremmo che partecipassero i sindaci della Valle, i cittadini e le loro organizzazioni, gli operatori tecnici del settore urbanistico e della programmazione di sviluppo agricolo.

di Maurizio Del Ministro, Presidente Legambiente Circolo Valdinievole