Figueres: «Ispiriamoci al colibrì ed al condor delle linee di Nazca che durano da secoli»

Conferenza sul cambiamento climatico gli occhi del mondo puntati su Lima

[2 dicembre 2014]

Si è aperta a Lima con grandi aspettative la ventesima Conferenza delle parti dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (Cop20 Unfccc) e nella capitale peruviana si respira un forte orgoglio per essere riusciti ad organizzare un evento così importante.

Dopo il saluto del polacco Marcin Korolec, non rimpianto presidente della deludente  Cop19 tenutasi nel 2013 a Varsavia, che ha passato il testimone al ministro dell’ambiente del Perù, Manuel Pulgar-Vidal, che ha dato il benvenuto ai delegati provenienti da tutto il mondo ed ha enfatizzato «La necessità che qui a Lima si mettano le fondamenta chiara e solida del nuovo accordo climatico globale, da firmarsi a Parigi nel 2015. Ci sono molti buoni segnali per riuscirci: gli annunci storici degli accordi sulla mitigazione di diversi dei principali Paesi emettitori; la grande mobilitazione pubblica e l’iniziativa informale lanciata nel summit di New York; l’auspicata capitalizzazione iniziale del Fondo Verde per il Clima; il progresso dei lavori della piattaforma di Durban e, certamente il quinto rapporto del dell’Ipcc reso noto ad ottobre a Copenaghen».

Pulgar-Vidal ha annunciato che a Lima l’11 dicembre sarà dichiarato Día de Acción Climática de Lima/Lima Climate Action Day, «per promuovere la partecipazione attiva dei rappresentanti della società civile, dei gruppi femminili e dei giovani».

Christiana Figueres, segretaria esecutiva dell’Unfccc ha ringraziato il governo peruviano e dopo aver sottolineato che la Conferenza si tiene in una terra di «grande bellezza naturale, che va dall’alta sierra, fino alla ventosa costa del Pacifico, passando per la profonda selva amazzonica», ha detto che la Cop20 Unfccc dovrebbe ispirarsi ad due degli animali disegnati nelle misteriose linee di Nazca: «Il colibrì che è agile e rapido e ci invita a cercare nuove prospettive per trovare un terreno comune. Il condor, che sorvola a grandi altezze, che ci invita ad essere ambiziosi. In questa Cop anche noi possiamo aspirare a quelle altezze, dobbiamo mostrare una essenziale linea di azione, dobbiamo mettere sul tavolo la bozza del nuovo accordo climatico globale e chiarire come i paesi devono comunicare i loro contributi nazionali il prossimo anno».

L’altra cosa che preme molto alla Figueres è quella di «consolidare i progressi nell’adattamento per metterli politicamente allo tesso livello della mitigazione, perché è attuale ed urgente attuare i due ambiti».

Il terzo punto sottolineato dalla segretaria generale dell’Unfccc è che «Dobbiamo rafforzare la capacità di finanziamento, soprattutto per i più vulnerabili». Ultima sollecitazione: Dobbiamo stimolare tutti i protagonisti ad aumentare l’efficacia delle loro azioni ed ad accelerare sulle soluzioni perché possiamo andare avanti insieme».

La Figueres ha concluso ritornando all’antico Perù per lanciare uno sguardo sul futuro del pianeta: «Cari amici la Cop di Lima può fare la storia. Dobbiamo stabilire le linee dell’azione climatica così incancellabili come le linee di Nazca. Dobbiamo emulare la tenacia con la quale sono state realizzate queste linee nel suolo e dobbiamo stabilire agende globali del clima e dello sviluppo tanto durevoli come questa antica arte. Il 2014 minaccia di essere l’anno più caldo della storia umana e le emissioni proseguono a salire di livello. Dobbiamo agire con urgenza. Qui a Lima, vi invito a cercare l’ispirazione nelle linee di Nazca che durano da secoli, perché arriviamo all’altezza sufficiente per vedere il cammino che abbiamo davanti e troviamo la necessaria determinazione per affrontare la sfida del cambiamento climatico».