Le aree geotermiche toscane come avanguardia ambientale ed energetica nell’Ue

Il sindaco di Montieri di ritorno da Bruxelles, dove la rete di teleriscaldamento alimentata dal vapore geotermico è arrivata tra i finalisti del premio europeo RegioStar Awards 2017

[16 ottobre 2017]

Alla fine il Comune di Montieri non ce l’ha fatta ad aggiudicarsi il premio RegioStar Awards 2017 – categoria “Unione dell’energia: cambiamenti climatici” –, la competizione annuale della Direzione Generale Regionale che assegna un riconoscimento ai progetti regionali finanziati dai Fondi per la politica di coesione dell’Ue maggiormente ispiratori e innovatori in Europa.

Il Comune concorreva per la rete di teleriscaldamento alimentato dal vapore geotermico, integrata con sistemi a elevata efficienza energetica negli edifici storici del centro, insieme alla ristrutturazione del sistema fognario municipale. Il progetto, finanziato dalla Regione con fondi FESR 2007-2013, era anche uno dei siti del programma europeo GeoCOM – Geothermal Communities – nell’ambito di CONCERTO-FP7. Lanciato nel 2010 e conclusosi nel 2015, nasceva con il fine “di aumentare la visibilità degli usi diretti del calore geotermico in Europa” e vedeva in sinergia un vero e proprio “Consortium” di soggetti (enti pubblici, istituti di ricerca, etc.) all’interno del quale, appunto, l’Amministrazione comunale di MontieriCoSviG-Consorzio per lo Sviluppo delle Aree GeotermicheSoftech-Energia Tecnologia Ambiente costituivano il team responsabile del sito pilota italiano.

Un impianto, quello del teleriscaldamento geotermico del piccolo Comune in provincia di Grosseto che, entrato in funzione nel 2014, ha realizzato significativi miglioramenti nella qualità della vita dei cittadini e nella riqualificazione del centro storico. Tanto che, nonostante non sia riuscito ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento, a Montieri si respira lo stesso un’aria di vittoria. Ce ne parla il primo cittadino di Montieri, Nicola Verruzzi, al suo ritorno.

Allora sindaco, come è andata a Bruxelles?

«Credo che questo tuffo in quello che è il cuore dell’Europa, ossia Bruxelles, per un comune come quello di Montieri, abbia rappresentato uno straordinaria esperienza di crescita e di confronto, ponendo al centro però, come cruciale, la necessità di migliorare sensibilmente le nostre capacità di penetrazione nei confronti del sistema comunitario».

Cosa intende di preciso?

«Mi riferisco all’intero modus operandi nazionale e, più nello specifico, alla nostra realtà che costituisce un unicum assoluto per il nostro Paese e che dovrà, nell’immediato futuro, riuscire ad accreditarsi con sempre maggior forza dinanzi alle istituzioni, soprattutto per ciò che concerne le straordinarie opportunità offerte dall’Europa».

Una visione più ampia insomma…

«Qui, unitamente ad una enorme distanza dai problemi quotidiani dei cittadini europei e ad una visione spesso poco concreta e vicina alla realtà delle singole società europee e delle loro criticità, dobbiamo dire che si respira aria di enormi opportunità e si possono cogliere opportunità che i singoli stati nazionali o le singole istituzioni regionali non sono ormai più nelle condizioni di offrire. Le vere partite ormai si giocano su scala comunitaria».

Che ruolo giocano o possono giocare i territori geotermici in questo scenario?

«Aree con le caratteristiche e le peculiarità come quelle geotermiche devono ambire a ricoprire un ruolo di avanguardia all’interno delle politiche ambientali ed energetiche europee, mirando ad esserne protagoniste; penso, ad esempio a divenire un distretto ed una zona di sperimentazione e sviluppo di politiche energetiche all’insegna dell’innovazione, della modernità e della tutela dell’ambiente e del paesaggio. Ma è evidente che le istituzioni, quella regionale in primis, ma anche il governo nazionale debbano supportare e stimolare questa possibilità affinché si possa tramutare in realtà».

Torniamo a RegioStar 2017. Qual è il “bagaglio” che riportate a Montieri?

«Accreditarsi con sempre maggior struttura e determinazione in Europa non solo consente di stabilire focali relazioni e partnetariati con realtà assimilabili alla nostra, ma permette di far conoscere al mondo una realtà unica nel suo genere che potrebbe offrire enormi possibilità in termini di investimenti economici ed industriali essenziali per la ripresa socio occupazionale della zona.
Per addentrarci nel concreto della premiazione RegioStars 2017, all’interno della settimana europea delle Regioni e delle città, possiamo dire con enorme orgoglio di aver rappresentato il comune di Montieri e l’intera area geotermica in un evento che presenta dimensioni comunitarie.
All’interno della categoria in cui si trovava ricompreso il comune, ossia la categoria 2 “Energy Union: climate change”, oltre a Montieri concorrevano la Regione di OULU, in Finlandia, un SEAP Alps – con capofila la Regione Piemonte e con la partecipazione di Austria, Germania, Francia e Slovenia –, un progetto francese delle Regioni di Provenza, Alpes e Costa Azzurra e la County of Põlvamaa dall’Estonia. Competitors di grande caratura. Alla fine ad aggiudicarsi la vittoria è stata la Regione di Oulu in Finlandia».

Montieri non torna però a mani vuote.

«Questi giorni a Bruxelles ci hanno dato l’opportunità di presentare alle migliaia di visitatori la realtà Montieri inquadrata nel più ampio bacino geotermico toscano. Hanno fatto visita al nostro stand il ministro per la Coesione territoriale De Vincenti e la commissaria europea con delega agli Affari regionali Corina Cretu. La Regione Toscana ci ha affiancato durante queste giornate e c’è stata l’occasione di un intervista insieme al presidente Rossi prima dell’inizio della plenaria delle Regioni e Città presenti per la riunione del Comitato, con il quale abbiamo congiuntamente sottolineato l’importanza del territorio geotermico, le sue potenzialità e la necessità di una dimensione europea da attribuire a quest’area».

Cosa dobbiamo attenderci per il futuro?

«Credo che la sfida da raccogliere sia imponente ma allo stesso tempo sostanziale e strategica per pianificare uno sviluppo che passi dal rilancio economico dell’area e dalla sua attrattività in termini di investimenti e fondi per la realizzazione concreta di politiche ambientali ed energetiche 2.0. Come Comune di Montieri, siamo decisi a proseguire su questa strada, convinti che da scelte di campo di questa natura passi il futuro del nostro territorio».

Intervista a cura CoSviG