Climate summit Onu. Ban Ki-moon: «Siamo qui per scrivere la storia»

Il costo umano, ambientale e finanziario dei cambiamenti climatici sta diventando insopportabile

[23 settembre 2014]

Aprendo il summit sul clima a New York, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto ai leader mondiali di mobilitarsi ed prendere misure concrete per lottare contro I cambiamenti climatici che «Minacciano la pace e la prosperità di miliardi di persone. Oggi dobbiamo impegnare il mondo su una nuova strada. Non siamo qui per parlare. Siamo qui per scrivere la storia».

Dopo aver ricordato che domenica ha partecipato alla People’s cimate march a New York a fianco di centinaia di migliaia di persone che chiedevano di agire per il clima Ban ha detto: «Sono stato sommerso dall’energia di decine di miglia di persone. Nelle citta di tutto il mondo, centinaia di migliaia di persone hanno chiesto di agire. Esigono che i leader dirigano. E’ per questo che siamo qui oggi».

Rivolto ai Capi di Stato e di governo, ai leader del business e della società civile ha chiesto loro di «dare un nuovo slancio alla lotta contro i cambiamenti climatici. I cambiamenti climatici sono la questione determinante della nostra epoca. Definiscono il nostro presente. La nostra risposta definirà il nostro avvenire. Per far fronte a questa sfida, abbiamo bisogno che tutto il mondo si mobiliti. Abbiamo bisogno di una visione chiara. Il costo umano, ambientale  e finanziario dei cambiamenti climatici sta diventando insopportabile».

Ban ha chiesto ai leader riuniti a New York di «prendere la testa della lotta contro i cambiamenti climatici e di ridurre le emissioni di gas serra. Chiedo a tutti i governi di impegnarsi a raggiungere un accordo universale sul clima a Parigi nel 2015 ed a contribuire a limitare l’aumento della temperatura  mondiale a meno di 2 gradi Celsius». Ha anche chiesto di  «mobilitare gli investimenti pubblici e privati e di investire in società capaci di resistere ai cambiamenti climatici e di proteggere tutti, in particolare i più vulnerabili».

Anche il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu,  Sam Kutesa, ha chiesto ai leader mondiali di mobilitarsi: «I cambiamenti climatici rappresentano una sfida urgente ed una minaccia potenzialmente irreversibile che colpisce i mezzi di sussistenza. Limitano le opzioni in materia di sviluppo e gli sforzi per eradicare la povertà e realizzare uno sviluppo sostenibile. I prossimi mesi saranno decisivi per i negoziati sui cambiamenti climatici».