Colorado, sconfitta per fracking e armi: fallisce il referendum secessionista

Ma 5 Contee su 11 votano sì al nuovo Stato anti-ambientalista del North Colorado

[7 novembre 2013]

Mentre gli occhi del mondo erano puntati sull’elezione del nuovo sindaco progressista di New York, in 11 Contee del Colorado si è tenuto un referendum non vincolante per decidere la secessione dal “Centennial State” e formare il 51esimo Stato Usa: il North Colorado. Ai secessionisti è andata male 6 contee hanno respinto la proposta, che è stata invece approvata nelle altre 5.

Si sarebbe trattata di una scissione a destra ed antiambientalista, visto che la campagna secessionista aveva preso spunto dall’avversione contro le norme di tutela ambientale e per la riduzione della violenza armata..

Il giorno del voto Jeffrey Hare, uno dei capi del movimento per il North Colorado, aveva spiegato al Denver Post: «Il cuore della 51st State Initiative è semplice: vogliamo solo essere lasciati in pace a vivere la nostra vita senza restrizioni e la mano pesante dal Campidoglio dello Stato». Insomma, il North Colorado sarebbe diventato un paradiso per i libertarian, come negli Usa viene chiamata la destra anti-Stato ma molto amica delle multinazionali. Non a caso alla campagna secessionista si sono subito uniti i movimenti anti-abortisti, le sette religiose anti-evoluzioniste, il Thea Party, esponenti della National rifle association ed i sostenitori del fracking.

Nelle 11 contee rurali che avrebbero dovuto fare la secessione era nato un forte movimento contro le leggi del Colorado che puntano a regolamentare l’industria petrolifera e del gas, ad aumentare l’energia rinnovabile ed a mettere sotto controllo le armi.  L’esito del referendum era molto attesa da organizzazioni della destra di alcune contee del Kansas e del Nebraska che erano interessate a far parte del nuovo Stato del North Colorado che non vedrà la luce.

La contea dalla quale è partito il movimento secessionista, Weld County, è più grande di Stati Usa come il Delaware e il Rhode Island e molto interez ssata dai pozzi del fracking per estrarre gas di scisto. Secondo il movimento della destra secessionista, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è che il governatore democratico del Colorado, John Hickenlooper, abbia dato il via libera ad un disegno di legge che  prevede l’obbligo di realizzare “rural energy cooperatives”  che entro il 2020 ottengano il 20% della loro energia da fonti rinnovabili, il doppio dell’obiettivo attuale.

Ma gli sconfitti al referendum erano contrari anche alle maggiori tasse e più controlli per l’industria petrolifera e gasiera ed all’aumento delle multe per le violazioni delle leggi per la tutela ambientale del Colorado. Eppure il governo dello Stato aveva approvato queste norme di fronte alla rapida crescita di pozzi per l’estrazione di idrocarburi e delle fuoriuscite di petrolio che hanno provocato diversi gravi inquinamenti negli ultimi anni.

L’altra cosa che aveva fatto imbestialire i secessionisti mancati era la proposta di controllare i precedenti penali di chi vuole comprare un’arma.

I secessionisti accusano il governatore Hickenlooper di ignorare «I principali motori economici: l’agricoltura e l’energia», ma le 11 contee agricole segnate da un pesante sfruttamento energetico sono particolarmente vulnerabili al degrado ambientale, per questo molti cittadini hanno reagito e si sono fortemente opposti al  movimento secessionista Un elettore della Washington County intervistato dalla Cbs locale ha spiegato: «Non voglio vivere nel 51esimo. Non voglio che da nessuna parte si faccia il loro fracking, come stanno facendo nella Weld County».

La strada verso la secessione e la costituzione dello Stato libertarian del North Colorado sembra ormai sbarrata: non solo il Congresso federale Usa deve approvare l’ammissione di un nuovo Stato nell’Unione, ma la Costituzione degli Stati Uniti richiede anche che la secessione di parti di qualsiasi Stato Usa esistente debba essere approvata sia dagli elettori che dal Parlamento dello stesso Stato, cosa che sarebbe stata improbabile anche se tutte le 11 Contee avessero votato per la secessione. L’ultimo Stato a separarsi è stata la West Virginia nel 1863. Anche il Maine, il Vermont ed il Kentucky si sono formati da una scissione da altri Stati.