Rilanciamo l'intervento pubblicato dal presidente toscano sul proprio profilo Facebook

«Governo e Pd facciano proprio accordo tra sindacati e Confindustria». Parola di Enrico Rossi

[4 settembre 2013]

Solo l’Italia resta in recessione: lo dice l’Ocse. Siamo gli unici tra i paesi del G7 ad avere un andamento negativo. E non sarà certo regalando l’Imu ai ricchi proprietari di case di lusso, o tagliando i fondi per agevolare le assunzioni, per il trasporto pubblico o per la cassa integrazione in deroga che troveremo la strada per la ripresa e il lavoro.

L’accordo fatto tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil traccia un programma – ne segnalo 4 punti – che a mio parere dovrebbe essere fatto proprio dal Pd e dal governo con la prossima legge finanziaria:

1. incentivare le assunzioni attraverso la riduzione del prelievo fiscale sui redditi da lavoro ed eliminando la componente lavoro sull’Irap;
2. supportare con più investimenti la ricerca e i progetti di innovazione tecnologica nell’industria;
3. sviluppare la green economy, incentivando gli interventi per l’efficienza energetica, le rinnovabili, il riuso e riciclo dei rifiuti;
4. garantire l’accesso al credito per le piccole imprese attraverso una finanza per lo sviluppo.

Sono cose che devono essere fatte subito per recuperare competitività, creare lavoro e tornare a crescere. Altro che posizionamenti tattici sulle leadership in vista del congresso Pd o dell’estenuante dibattito sul destino – già segnato – di Berlusconi, o i giochini sull’Imu.

La vecchia idea dell’alleanza tra produttori, dopo gli anni di plastica e le ubriacature delle speculazioni finanziarie, dei condoni, dell’evasione fiscale e dei tagli lineari alla spesa pubblica, può diventare una strategia da cui il Pd può ripartire per risollevare il Paese dal disastro.