Spiagge e fondali puliti in Toscana

[22 maggio 2014]

Anche quest’anno torna la campagna Spiagge e fondali puliti, Clean Up The Med 2014, la tradizionale campagna di Legambiente dedicata alla pulizia e alla difesa della spiaggia.

Si tratta di un’iniziativa di volontariato internazionale che coinvolge contemporaneamente tutti gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo; nel 2014 l’appuntamento è per il 23, 24, 25 maggio, ma altre iniziative si terranno fino alla prima settimana di giugno.

In Toscana il primo appuntamento di Spiagge e fondali puliti è a Viareggio il 24  maggio dove i volontari organizzati da “Legambiente Versilia, puliranno l’ara antistante le dune della “Spiaggia della Lecciona”, nella zona di Marina di Levante. Appuntamento sul lungomare Europa, lato Viareggio dalle ore 9.30.

Per quanto riguarda la Maremma, la campagna Spiagge e fondali puliti si svolgerà a Talamone il 30 maggio, coordinata da Legambiente, con la collaborazione con il circolo Terra, la Scuola Media Istituto Comprensivo Albinia ed il Comune di Orbetello.

Per informazioni. educazioneambientale@festambiente.it

Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente, sottolinea che «Il mare e le spiagge non sono terra di nessuno, ci appartengono  Rappresentano un patrimonio nazionale di inestimabile valore che il resto del mondo ci invidia. Facciamo la nostra parte per proteggere questa immensa ricchezza dalle insidie dell’inquinamento e dell’illegalità».

I volontari di Legambiente, quest’anno, saranno protagonisti di un’indagine sulla tipologia e quantità dei rifiuti rinvenuti, con l’applicazione del protocollo sulla beach litter messo a punto dal ministero dell’Ambiente e dall’Ispra, in modo da poter stimare i principali rifiuti spiaggiati sulle nostre coste e passare a progetti concreti per una loro progressiva riduzione. Una proposta che Legambiente ha rivolto al ministero in considerazione della scarsa partecipazione dimostrata finora da parte di enti e amministrazioni all’applicazione della direttiva europea sulla Marine strategy, che chiede ai Paesi membri uno sforzo per stimare le diverse problematiche a cui sono soggetti il mare e le coste, rifiuti compresi. Ma la Muroni evbidenzia che «La risposta è arrivata a singhiozzo, per questo abbiamo voluto dare il nostro contributo, costruendo collettivamente una vera e propria stima dei rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. L’obiettivo è quello di ridestare l’attenzione delle autorità sul problema, affinché si possa finalmente agire sulle cause».