Al via il premio Innovazione amica dell’ambiente 2015. Come partecipare

[23 gennaio 2015]

L’Onu dedica il 2015 alla luce e alle sue tecnologie e è anche l’anno sull’uso del suolo nel mondo, il decennale del Millenium Goal, della Conferenza delle parti Unfcc sui cambiamenti climatici a Parigi e dell’Expo a Milano. «Tanti contenuti per un Paese che ha bisogno di nuove idee per uscire dalla crisi»  dicono a Legambiente, e la 14esima edizione del Premio Innovazione Amica dell’Ambiente parte proprio da questi contenuti per far emergere le positività del tessuto economico e sociale italiano . «Vogliamo valorizzare in particolare chi sta costruendo, di fatto, un nuovo paradigma anche economico che vada oltre il PIL, soprattutto oltre quello che include, con un calcolo sciagurato, anche l’economia dell’illegalità – spiega –Andrea Poggio, presidente della Fondazione Legambiente Innovazione che ha promosso il Premio in tutti questi anni – Chi innova ha in Italia un coraggio doppio: entrare da soli in un territorio inesplorato, vincendo consuetudini e pregiudizi, e rompere regole, scritte e non, che difendono interessi consolidati, talvolta leciti ma talvolta no. Sono tantissimi, in questi anni, ad averci provato partecipando al premio di Legambiente: governi locali, società piccole e grandi, molte giovani start up, cittadini e imprese intelligenti di molti territori, che stanno modificando, con idee, azioni e progetti innovativi, alcuni parametri di un sistema economico che, nella sua crisi, ha mostrato il volto duro della povertà e dello spreco. Quest’anno più di altri, dunque, vogliamo valorizzare le realizzazioni che riescono a coniugare eco-innovazione e innovazione sociale».

Dal Premio Innovazione Amica dell’Ambiente hanno avuto origine notevoli storie di successo, dalle prime casette con consumi energetici ridotti ai complessi condominiali a zero energia, dalle prime generazioni solari e eoliche all’industria nazionale di inverter e sistemi di controllo delle reti, dai primi brevetti di bioplastiche alle bioraffinerie, dalle prime esperienze di car e bike sharing alle nuove politiche di mobilità urbane.

Secondo la direttrice generale del Cigno Verde, Rossella Muroni, «Nonostante la crisi c’è un mondo di nuova imprenditoria che si muove e che fa ben sperare. Basti pensare alle centinaia di esperienze di economia della condivisione, economia circolare che rappresentano aspetti innovativi della green economy, dell’economia sana e duratura del futuro. Così come eco-innovazione e innovazione sociale sono strumenti non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma anche per garantire ai consumatori una rinnovata qualità della vita. Nella nostra visione la green economy è generatrice di bellezza in senso complessivo, di migliore qualità della vita sia per i singoli individui che per i territori»

Il Bando 2015 vuole intercettare iniziative, interventi, piani, progetti in 5 settori di interesse:

Suolo, agricoltura e sistemi alimentari (es. valorizzazione dei territori, sistemi di tracciabilità, integrazione innovativa di sistemi agricoli ed energetici, capacità di fare sistema, efficienza negli usi di energia, acqua, fitofarmaci, attivazione di sistemi agrocolturali per la difesa di specie e paesaggio, progetti di adattamento al cambiamento climatico); l’Onu ha proclamato il 2015 Anno Internazionale dei suoli con l’impegno di pubblicare – fine 2015 – il primo rapporto sullo stato delle risorse dei suoli del mondo.

Sistemi e comunità energetiche (es. nuove tecnologie ed energie rinnovabili, reti intelligenti, capacità di accumulo, gestione risorse limitate, sistemi autosufficienti, efficientamento dei processi produttivi, progetti che riducano la povertà energetica, efficienza e qualità negli usi finali).

Abitare in comunità smart (es. riqualificazione energetica e ambientale del patrimonio costruito anche sulla base delle indicazioni europee sulla sostenibilità dei materiali, della durabilità degli edifici, riutilizzo e riciclabilità  dei materiali dopo le demolizioni, riqualificazione spinta di interi edifici; rigenerazione di interi spazi urbani, ecoquartieri, nuove tecnologie e internet delle cose nella vita quotidiana, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi produttivi). Il 2015 è stato proclamato dall’Onu anche Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla luce.

Comunità smart in movimento (es. piani urbani per la mobilità sostenibile, progetti per lo sharing, integrazione di strumenti di governo per il miglioramento della qualità dell’aria, per la salvaguardia delle utenze deboli, sistemi innovativi per la distribuzione delle merci).

Green economy per comunità smart innovazioni nelle filiere, nei distretti, sui processi, nelle produzioni; economia circolare.

La partecipazione è gratuita. Per candidare la propria innovazione è necessario compilare una scheda di iscrizione e redigere una scheda tecnica on line dal sito  www.premioinnovazione.legambiente.org

Le iscrizioni verranno accolte entro le h 24 del 2 marzo 2015.

Per info: Teresa Borgonovo

Fondazione Legambiente Innovazione

Tel. 02 97699322 oppure 02 97699301

e-mail osservatorioimpresa@legambiente.org